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Ricette con caffè per l’inverno

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Ricette con caffè per l’inverno

Una rubrica per apprezzare il caffè anche oltre la tazzina

L’inverno con le sue temperature rigide e le sue giornate più buie ci invita a consumare cibi ricchi, caldi e confortevoli, che riscaldino le nostre serate e i nostri pranzi in famiglia. Il caffè può aggiungere una nota di energia e calore a molti piatti, vediamo insieme 3 ricette con caffè per l’inverno, con verdura e frutta di stagione dal primo al dessert.

Risotto con cavolfiore e nocciole al profumo di caffè

ricette con caffè

Un risotto che unisce una delle verdure invernali per eccellenza, il cavolfiore, al sapore deciso di nocciole e caffè.

 

Ingredienti (per 4 porzioni):

240 grammi di riso (meglio se Vialone Nano)

1 cavolfiore

1 porro

50 grammi di nocciole sgusciate

50 grammi di crescenza o stracchino

Due cucchiai di polvere di caffè

Pecorino quanto basta per mantecare

Olio, sale e pepe

 

Procedimento:

Il primo passaggio per la realizzazione di questo primo piatto è la cottura del cavolfiore diviso in cimette, assieme alle foglie più piccole e morbide. Lessiamo in abbondante acqua salata per 7/8 minuti, dopodiché scoliamo il cavolfiore e conserviamo l’acqua di cottura, che sarà usata come brodo.

A questo punto facciamo appassire il porro con un filo di olivo d’oliva, aggiungendo un po’ di brodo. Saltiamo il cavolfiore per pochi minuti, giusto per far insaporire, e otteniamo poi una crema con un mixer.

È il momento del riso: tostiamo i chicchi in una casseruola per qualche minuto, aggiungiamo sale e pepe e poi, un po’ alla volta, il brodo per procedere con la cottura.

Dopo circa 5 minuti aggiungiamo anche la crema di cavolfiore ed ultimiamo la cottura.

Tostiamo in padella le nocciole tritate e mettiamo da parte e, nella stessa padella, tostiamo brevemente la polvere di caffè.

Una volta che il riso avrà raggiunto il giusto grado di cottura, mantechiamo a fiamma spenta con pecorino e crescenza e aggiungiamo le nocciole e la polvere di caffè. Ecco qua, il risotto è servito!

Per questo risotto consigliamo la polvere del nostro Liberica, perfetto grazie al suo aroma di nocciola.

Filetto di maiale arrosto con salsa al caffè e cavoletti di Bruxelles

ricette con caffè

Un secondo piatto ricco e gustoso perfetto per le fredde serate d’inverno.

Ingredienti:

1 filetto di maiale (circa 800 grammi)

2 bicchieri di vino bianco

1 tazzina di caffè

1 cucchiaio di maizena

500 grammi di cavoletti di Bruxelles

1 scalogno

Olio, sale grosso e pepe

 

 

Procedimento:

Iniziamo questa ricetta con la marinatura del filetto di maiale: in una casseruola, uniamo olio d’oliva, sale grosso e pepe, e massaggiamo la carne lasciando poi riposare per almeno mezz’ora, meglio se per due o tre ore.

Trascorso il tempo di marinatura, bagniamo con il vino bianco, ricopriamo con alluminio e inforniamo, in forno già caldo a 180° per circa mezz’ora. Trascorsi i 30 minuti, scopriamo ed ultimiamo la cottura per ulteriori 15 minuti.

Per la salsa uniamo in un pentolino un po’ del fondo di cottura del filetto al caffè e alla maizena, mescolando a fuoco basso fino ad ottenere una salsa densa.

Tagliamo il filetto, che nel frattempo dovrà essersi appena raffreddato, e versiamo la salsa (tenendone un po’ da parte per i cavoletti).

Il contorno invernale ideale per questo secondo piatto sono i cavoletti di Bruxelles, che basterà pulire, tagliare a metà e saltare in padella con olio d’oliva e scalogno

 per qualche minuto. Una volta aggiustati di sale e pepe, serviamo con un filo di salsa al caffè.

Un perfetto comfort food per le giornate invernali!

Per conferire un tocco deciso, per questo secondo piatto consigliamo il nostro Bio Fairtrade Arabica 100% con aroma intenso e gusto persistente.

Torta con arance e caffè

ricette con caffèPer il dessert, un abbinamento inusuale che vi stupirà per il suo gusto, perfetto a fine pasto e ottimo anche a colazione!

Vediamo nel dettaglio come preparare questa torta deliziosa.

 

Ingredienti:

3 arance dolci

2 tazzine di caffè

3 uova

160 grammi di zucchero

200 ml di olio vegetale

200 ml di latte

360 grammi di farina

Bustina di lievito per dolci

Cocco rapè qb.

 

Procedimento:

Iniziamo questa ricetta dalle arance: grattugiamo la scorza di una di esse, sbucciamole e tagliamole a tocchetti, dopodiché frulliamole con mixer o frullatore ad immersione.

In una ciotola montiamo le uova con zucchero ed olio, aggiungendo poi latte e scorza d’arancia. Mescoliamo fino ad ottenere un composto cremoso, al quale aggiungeremo nell’ordine arance frullate, farina e lievito setacciati.

L’impasto è pronto. Imburriamo e spolveriamo con un po’ di farina lo stampo (perfetto quello per plumcake o per ciambelle) e versiamo metà del composto.

Nell’altra metà aggiungiamo il caffè, mescoliamo bene e versiamo nello stampo. Sarà utile utilizzare uno stuzzicadenti per amalgamare leggermente i due pasti, con pochi movimenti delicati.

Cuociamo in forno caldo a 170° per circa 40 minuti, e a cottura ultimata aggiungiamo una spolverata di cocco rapè. Il vostro dolce invernale è pronto per essere gustato! Per questa ricetta consigliamo il nostro Sul de Minas, che con il suo aroma di mandorle e torroncino e un retrogusto al cacao arricchirà la torta di gusto e profumi caldi e avvolgenti.

 

Con queste ricette con caffè per l’inverno scalderete le giornate più fredde e grigie. Buon appetito!

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3 pregi del caffè che lo rendono speciale oltre al suo gusto

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3 pregi del caffè che lo rendono speciale oltre al suo gusto

Per noi il caffè è molto di più di una semplice bevanda

Il caffè, e in particolare il caffè espresso, è una bevanda talmente amata in Italia da essere diventata parte integrante della sua tradizione. La materia prima arriva da molto lontano, ma il nostro know-how nella creazione di miscele e varietà pregiate e nella sua preparazione, assieme ad una sorta di legame affettivo, rendono il caffè protagonista indiscusso delle abitudini degli Italiani.

Sappiamo bene che se questa bevanda è così amata è certamente per il suo gusto intenso e per i suoi aromi, ma non solo. Oggi, in questo articolo che chiude l’anno, vogliamo celebrare i 3 pregi del caffè che lo rendono speciale oltre alle sue qualità in termini di sapore.

Caffè vuol dire energia, fisica e mentale

3 pregi del caffè

Uno dei 3 pregi del caffè che non ha a che fare solo con il suo gusto è certamente l’energia che è in grado di darci, sia a livello fisico che a livello mentale.
Quante volte ti è capitato di sentirti esausto durante una maratona di studio per un test o per un esame e di aver bevuto una tazzina (abbondante) di caffè per ritrovare la concentrazione?
Lo stesso sul lavoro: quei 5 minuti di pausa durante la quale ci concediamo un espresso sono utilissimi per rigenerarsi e tornare alla scrivania o in postazione più carichi che mai!

Anche per quanto riguarda l’attività fisica, sono molti gli studi che dimostrano come il caffè (assunto nei momenti e nelle dosi giuste) possa migliorare le performance sportive a qualsiasi livello, da quello amatoriale fino ai professionisti.

Il merito della carica che un buon espresso riesce a darci è della molecola della caffeina, chimicamente così definita:1,3,7-trimetilxantina, nome IUPAC 1,3,7-trimethylpurine-2,6-dione, alcaloide (molecola di origine vegetale dotata di attività farmacologica). La sua caratteristica “magica” risiede nel fatto che questa molecola riesce ad agire come stimolante cerebrale e bloccante dell’adenosina, la sostanza responsabile del senso di stanchezza.

Ecco quindi uno dei motivi per i quali amiamo il caffè, che va oltre il suo sapore: la sua capacità di regalarci una carica di energia per affrontare con più slancio le nostre attività quotidiane!

Caffè vuol dire famiglia e ricordo

3 pregi caffè

Il secondo pregio del caffè, che ce lo fa amare a prescindere dalle sue qualità organolettiche, è sicuramente il suo legame con la nostra tradizione e con la famiglia.
Crescere in Italia significa avere la memoria colma di momenti familiari legati al caffè: la moka che preparava la nonna ogni volta che andavamo a trovarla per chiacchierare un po’, le giornate di scuola o lavoro che non potevano iniziare se non con il profumo dell’espresso, magari bevuto velocemente dalla mamma e dal papà mentre ci esortavano a darci una mossa perché “va a finire che facciamo tardi!”, i pranzi e le cene in famiglia che non erano finiti finché tutti non avevano avuto il loro caffè… potremmo continuare a lungo, e ognuno di noi potrebbe arricchire la lista con il suo speciale aneddoto o ricordo di un momento in famiglia in cui il caffè era presente.

Ecco il secondo pregio per il quale il caffè occupa un posto speciale nei nostri cuori e nei nostri ricordi: caffè significa per noi famiglia, con il suo bagaglio di momenti condivisi con le persone a noi care.

Caffè vuol dire incontro

3 pregi caffè

Tra i 3 pregi del caffè che lo rendono speciale c’è sicuramente la sua capacità di essere elemento di incontro.
Incontro di persone, incontro di culture.

Se è vero infatti che in Italia nutriamo una passione smodata per il caffè, sono moltissimi i paesi in tutto il mondo che hanno la loro speciale tradizione legata a questa bevanda (qui uno dei nostri articoli dedicati a come si gusta il caffè in varie parti del mondo). Dalla Turchia alla Finlandia, dal Vietnam al Senegal, passando per Messico e Brasile, sono tantissimi i paesi in cui il caffè viene interpretato per creare bevande dai sapori e dai colori più vari. Ecco quindi che la bevanda ottenuta dai preziosi chicchi crea una sorta di fil rouge (o dovremmo dire fil marron?) che tocca moltissimi luoghi e una miriade persone, unendo nel suo percorso tante culture e tradizioni diverse.

Caffè poi vuol dire incontro perché “ci prendiamo un caffè?” è una delle frasi più usate per invitare qualcuno a trascorrere qualche minuto con noi (a volte ore…) e fare due chiacchiere. Che si tratti di un approccio galante meno formale di un invito a cena, di un’occasione per offrire un espresso a quella collega che ci ha coperto per il turno o di un momento da ritagliarsi per incontrare quell’amico che non vediamo da tempo, “prendersi un caffè” è sempre una formula vincente per invitare all’incontro con l’altro.

 

Questi sono i 3 pregi del caffè che lo rendono speciale, e molti altri potrebbero essere aggiunti alla lista. Se anche tu sei appassionato di caffè e vuoi assaporare nuove sfumature di gusti e profumi, vieni a trovarci nella nostra torrefazione artigianale in provincia di Pisa, oppure dai un’occhiata al nostro e-shop. Rendete il vostro momento legato al caffè ancora più speciale!

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10 Regali di Natale per gli amanti del caffè

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10 Regali di Natale per gli amanti del caffè

Alcuni consigli per i vostri regali di Natale a tema caffè

Il mese di Dicembre è alle porte e molti di voi avranno già iniziato a pensare ai regali di Natale per amici e familiari.
Che apparteniate al gruppo di persone che non vede l’ora di mettersi all’opera per acquistare e incartare il dono perfetto, oppure siate più inclini a considerare questa tradizione un enorme (e non sempre necessario) dispendio di energie, qualche consiglio potrà comunque esservi utile!
Ecco quindi 10 regali di Natale per gli amanti del caffè adatti a tutte le tasche, che faranno felici i coffee-addicted!

Macina chicchi elettrico

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Se conoscete qualcuno che ama gli aromi e i profumi del caffè appena macinato, un macina-chicchi elettrico è il regalo che fa al caso loro! In pochi secondi potranno avere del caffè fresco di macinatura per preparare espressi gustosi e ricchi di sfumature. Si trovano dei prodotti validi a partire da circa 15 €, e per un’idea ancora più completa potete accompagnarlo ad un contenitore ermetico per chicchi in grani, perfetto per preservare tutte le caratteristiche del prodotto intatte. E per il caffè in grani… bè, trovate una vasta selezione nel nostro e-shop!

Gioielli a tema caffè

 

Per chi ama il caffè e i gioielli, niente di meglio che orecchini e ciondoli per collane e braccialetti a tema caffè! Se ne trovano in tutte le rifiniture, argento e oro con o senza strass, e nelle forme più varie: si va dal chicco di caffè alla tazzina, dalla mini moka al mini macinatore, la scelta è davvero ampia e anche le fasce di prezzo variano chiaramente in base alla preziosità del materiale. Scegliete le forme e i colori che più si adattano allo stile della persona che lo riceverà, siamo sicuri che sarà un modo originale e gradito di completare i suoi look!

Tazzine speciali

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Sì lo sappiamo, molti di voi hanno le dispense piene di tazzine da caffè, eppure sono un dono che non stanca mai, e che permette di godersi il momento dell’espresso con nuove forme e colori. Anche qui le proposte sono infinite: tazzine personalizzate con i nomi, oggetti di design, forme e colori capaci di soddisfare davvero ogni gusto. Pensate bene alla persona che le riceverà e allo stile della cucina nella quale saranno utilizzate: individuerete così l’articolo perfetto per aggiungere un tocco di novità al momento (sacro) dell’espresso a casa.

Candele e profumatori di ambienti al caffè

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Sempre in tema di oggettistica per la casa, cosa c’è di più accogliente di una stanza profumata di caffè nei giorni di festa?
Le candele aromatizzate o i profumatori di ambiente sono il regalo ideale per chi ama godersi i momenti di relax nel tepore della propria abitazione durante le fredde giornate invernali: il profumo di caffè renderà l’atmosfera ancora più calda e confortevole.

Libri a tema caffè

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Pensando ai pomeriggi lenti trascorsi a casa durante le feste o quando fuori fa’ davvero troppo freddo, potete deliziare gli amanti della lettura e del caffè con un libro. La scelta di titoli è davvero vastissima: si va dai manuali più tecnici su tipologie di caffè e tecniche di assaggio ai romanzi con storie che ruotano attorno alla centralità della condivisione di un gesto così semplice come “prendersi un caffè”, passando per libri pieni di curiosità e fatti interessanti sulla bevanda più amata al mondo ai ricettari per preparare deliziosi piatti sfruttando il suo sapore inconfondibile. Scegliete il genere che più si adatta al destinatario del regalo, apprezzerà sicuramente la possibilità di unire due passioni come lettura e caffè!

T-shirt o felpe a tema caffè

 

Il dono perfetto per chi ama talmente il caffè da volerlo anche indossare! Felpe e magliette di ogni stile e colore, con frasi simpatiche o con immagini stilizzate di moka e tazzina, anche qui potrete sbizzarrirvi nella scelta e trovare l’articolo adatto ad ogni stile.

Portachiavi molecola caffè

 

Per chi ama il caffè e anche un po’ la chimica, il portachiavi che riproduce l’alcaloide a scheletro purinico di formula bruta C8H10N4O, o in parole più semplici, la molecola della caffeina, vera salva-vita per chi cerca energia e concentrazione. Placcati in oro o argento, più sportivi o eleganti, sarà semplice scegliere quello perfetto!

Scalda tazza USB per la casa o l’ufficio

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Per l’amico o il collega che non si mette alla scrivania senza la sua tazza di caffè, lo scalda tazza USB è il regalo perfetto.
Da utilizzare in ufficio, a casa o in università, questo oggetto permette di godersi sempre una bevanda alla giusta temperatura, anche se abbiamo “dimenticato” la tazza perché troppo impegnati nello studio o nel lavoro.
Ne esistono in vari stili, dai più lineari e puliti a quelli a forma di biscotto o panda. Insomma, troverete di certo quello più adatto alla persona che lo riceverà!

Prodotti beauty a base di caffè

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Scommettiamo che cosmesi e beauty routine sono una vera e propria passione per molte delle persone che conoscete!
Unire cura del corpo e amore per il caffè sarà semplicissimo: la cosmesi con ingredienti di origine naturale è sempre più apprezzata, online e nei negozi potrete trovare davvero ogni tipo di prodotti: shampoo e bagno schiuma, scrub corpo e maschere viso, cosmetici solidi e linee di make-up.
Per chi ama dedicarsi alla cura di sé… magari dopo una buona tazzina di espresso!

Caffè artigianale consegnato direttamente a casa

 

Come ultimo consiglio per regali di Natale per gli amanti del caffè, vi proponiamo un’idea che siamo sicuri sarà più che apprezzata: una scorta di caffè da Torrefazione Artigianale recapitata direttamente a casa! Nel nostro E-shop trovate una ricca selezione di caffè artigianali in tutti i formati – grani, miscele, capsule Nespresso®*, A Modo Mio®* e FAP, Espresso Point®* – in esclusive ricette create con passione dalla nostra famiglia attraverso anni di studio e ricerche. Gli amanti del caffè ameranno poter assaporare nuovi aromi e combinazioni, sarà un modo per rendere davvero unico il loro momento di pausa. Voi fate l’ordine, al resto penseremo noi e credeteci, il vostro regalo sarà il più apprezzato di questo Natale!

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Ricette con caffè per l’autunno

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Ricette con caffè per l’autunno

Una rubrica per apprezzare il caffè anche oltre la tazzina

Dopo un’estate che sembrava non terminare mai, con temperature sopra la media per la stagione, l’autunno ha finalmente fatto ritorno. Oggi, nel terzo appuntamento della nostra rubrica “ricette con caffè”, vi proponiamo 3 ricette che esaltano alcuni prodotti tipici del periodo autunnale: funghi porcini, zucca e castagne. Due primi e un dolce che racchiudono i profumi e i colori di questa splendida stagione.

Risotto al caffè con crema di zucca

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Iniziamo da un risotto dove zucca e caffè regalano sapori dolci e decisi al tempo stesso!

 

Ingredienti (per 4 porzioni):

400 grammi di riso (meglio se della varietà Vialone Nano)

10 grammi di burro

1 scalogno

200 grammi di polpa zucca Delica (ottenuta cuocendo la zucca al forno)

50 ml di panna da montare

50 ml di caffe espresso

1 cucchiaino di polvere di caffè

500 ml di brodo (vegetale o di carne a vostro piacimento)

Rosmarino

Procedimento:

Il primo passaggio per la realizzazione di questo primo piatto è ottenere la polpa di zucca: basterà metterla in forno a temperatura media (circa 150°) per circa un’ora.

Una volta cotta e raffreddata, dividere la polpa dalla buccia sarà semplicissimo.
A questo punto frullatela e aggiungete poi la panna, mescolando fino ad ottenere una bella crema. Conditela con il rosmarino e mettetela da parte.

Adesso è il momento di dedicarsi alla cottura del riso: rosolate lo scalogno nel burro a fiamma molto bassa. Quando sarà ammorbidito, alzate un po’ la fiamma e versate il riso nella pentola, aggiungendo sale e pepe.
A questo punto sfumiamo ma, invece del solito vino bianco, lo facciamo con la tazzina di caffè espresso. Lasciamo sfumare e poi aggiungiamo il brodo un po’ alla volta, avendo cura di coprirlo ma senza farlo “bollire”.
Proseguiamo fino a cottura ultimata (circa 15 minuti). Spegniamo la fiamma, mantechiamo con la noce di burro e impattiamo in maniera ordinata. Aggiungiamo due cucchiai di crema alla zucca, rosmarino, polvere di caffè, ed il risotto al caffè con crema di zucca è pronto per essere servito!
Un connubio perfetto tra la dolcezza della zucca ed il sapore deciso del caffè. Consigliamo il nostro Caffè Oro, che con le sue note speziate e di pane tostato si sposa perfettamente con la zucca.

Tagliatelle al caffè con funghi porcini

ricette con caffè

Per questa ricetta mettiamo letteralmente le mani in pasta!
Vediamo ingredienti e procedimento.

 

Ingredienti:

 

Per le tagliatelle:

400 gr di farina 00

4 uova medie (almeno 70 grammi l’una)

1 cucchiaio di polvere caffè

1 tazzina di caffè ristretto

poca acqua

sale

Per il condimento:

300 grammi di funghi porcini freschi puliti

olio

aglio

prezzemolo

sale

 

Procedimento:

Iniziamo realizzando la pasta fatta in casa. Versate la farina in una ciotola o su una spianatoia, create una piccola buchetta al centro e aggiungete le uova intere, la polvere di caffè e il caffè ristretto. Mescolate piano con una forchetta incorporando la farina e il caffè a poco a poco.

Quando tutti gli ingredienti liquidi saranno assorbiti, iniziate ad impastare a mano, lavorandolo sulla spianatoia per circa 10 minuti. Quando l’impasto sarà liscio ed omogeneo, avvolgete la pallina con della pellicola e lasciate riposare per mezz’ora a temperatura ambiente.

Trascorsi i 30 minuti, tagliate l’impasto in parti più piccole, stendetelo e ricavate delle tagliatelle. Non preoccupatevi se non saranno regolari, saranno ancora più adatte a questo primo casareccio!

Una volta realizzata la pasta, dedicatevi al condimento.

In una padella rosolate l’aglio nell’olio.
Quando inizierà a cambiare colore diventando più scuro, toglietelo e aggiungete i porcini freschi puliti e tagliati a fettine. Fate saltare per pochi minuti, aggiungendo sale e pepe. Una volta pronti, aggiungete le tagliatelle cotte in abbondante acqua salata, un filo d’olio ed il prezzemolo. Saltate brevemente e servite.
La tagliatella porosa e spessa aromatizzata al caffè risalterà perfettamente con il sapore dei porcini. Per la pasta vi consigliamo il nostro Caffè Forte, in modo da insaporire adeguatamente l’impasto all’uovo.

Crostata di castagne con mandorle, cioccolato e caffè

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Terminiamo questo tris di ricette autunnali con un dolce caratterizzato da un ingrediente immancabile che ci regalano i nostri boschi, le castagne!

Vediamo nel dettaglio come preparare questa torta deliziosa.

 

Ingredienti:

Per la pasta frolla

110 grammi di farina 00

100 grammi di farina di castagne, meglio se bio.

80 grammi di burro freddo a pezzetti

80 grammi di zucchero

1 uovo medio a temperatura ambiente

 

Per la farcia

125 grammi di mandorle non pelate

100 grammi di cioccolato fondente

50 grammi di burro

1 uovo medio

80 grammi di zucchero

Mezza tazza di caffè

3 cucchiai di rum

1 cucchiaio di fondi di caffè

 

Iniziate dedicandovi alla pasta frolla. Versate la farina di castagne setacciata in una ciotola, aggiungete la farina 00 e il burro e lo zucchero. Lavorate con le mani fino ad ottenere delle briciole irregolari.

Aggiungete l’uovo e fatelo incorporare velocemente mescolando sempre con le mani. Otterrete un composto omogeneo con il quale formerete un panetto. Avvolgetelo nella pellicola e fate riposare in frigo per 30 minuti. La pasta frolla è pronta per essere stesa e lavorata. Per la crostata, tiratela fino ad uno spessore di circa 4 mm con il quale fodererete uno stampo di circa 20 cm.

Per la farcia, iniziate tostando le mandorle per 5 minuti in forno a 180°. Una volta raffreddate, tritatele in un mixer insieme a 20 grammi di zucchero.

Passate poi al cioccolato, che scioglierete a bagnomaria insieme al burro. Versatelo in una ciotola e aggiungete le mandorle tritate, il caffè freddo, il rum, 40 grammi di zucchero, i fondi di caffè e il tuorlo. Amalgamate bene con un mestolo o una spatola.

A questo punto montate a neve l’albume insieme a 20 grammi di zucchero e unitelo con delicatezza al composto di mandorle e cioccolato.

A questo punto prendete il vostro contenitore con la frolla e versate la farcia. Infornate a 180° per circa mezz’ora.
La vostra crostata dai sapori autunnali è pronta! Vi consigliamo il nostro caffè Since 1939, caratterizzato da note di cioccolato fondente.

 

Con queste ricette inebrierete le vostre cose con i profumi autunnali, arricchiti dal tocco unico del caffè. Buon appetito!

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Capsule caffè in alluminio: sono sicure? E come si smaltiscono?

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Capsule caffè in alluminio: sono sicure? E come si smaltiscono?

Un metodo comodo e pratico per prepararsi un espresso... È anche sicuro?

Se aprissimo un dibattito sulle preferenze tra moka e macchinetta, potremmo assistere a discussioni infinite, perché ogni italiano ha la propria idea supportata da validissime (personali) ragioni. Certo è che negli ultimi anni le macchine per il caffè si sono diffuse in moltissime case, complici i ritmi di vita che richiedono tempi più brevi anche solo per gustarsi un espresso prima di uscire di casa. Con la loro diffusione sono anche aumentati anche i formati: cialde, capsule, e il sempre amatissimo caffè in grani.

Oggi parliamo delle capsule caffè in alluminio, che sono state spesso al centro di dibattiti circa la loro sicurezza che, è banale sottolinearlo, è un elemento di primaria importanza per la nostra Torrefazione artigianale.

Capsule caffè in alluminio: un rischio per il consumatore?

capsule caffè in alluminio

Nate successivamente alle capsule in plastica, usate già da molti anni, quelle in alluminio si sono sempre più affermate sul mercato per varie ragioni, prima tra tutte la loro ecosostenibilità.
Si presentano come un “blocco” unico e sigillato, particolarmente leggero, che racchiude la preziosa miscela. Ricordiamo che già nelle capsule in plastica veniva e viene impiegato l’alluminio per la “linguetta” che ricopre la base.
Questo materiale e la particolare conformazione della capsula, perfettamente sigillata, permettono una conservazione ottimale del caffè e di tutti i suoi aromi e profumi.
I timori in merito all’utilizzo di questo materiale hanno riguardato la teoria per la quale il caffè così ottenuto conterrebbe sostanze cancerogene.
Innanzitutto, è importante ricordare che anche la moka è fatta con alluminio, quindi il problema potrebbe riguardare eventualmente, sebbene magari in proporzioni e quantità diverse, anche questo metodo di preparazione del caffè.

Per fortuna, scienziati e ricercatori hanno approfondito il tema al nostro posto, ed i risultati degli studi condotti sono chiari e rassicuranti.
Sia una ricerca dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) del 2016, sia uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità del 2019 (per citare ricerche Italiane, ma lo stesso hanno fatto altri istituti internazionali), hanno indagato la presenza di sostanze cancerogene – acrilammide, bisfenolo, ftalati, furano e pesticidi- presenti nei caffè ottenuti sia da moka che da capsule. Il risultato è che non è stata riscontrata una percentuale tale da destare preoccupazione presso i consumatori, che possono quindi continuare a godersi il proprio caffè senza timori.
Comprendiamo le paure di chi giustamente vuole essere informato su qualunque cosa possa danneggiare il proprio stato di salute, specie se si parla di una bevanda consumata dalla maggior parte degli adulti più volte al giorno. Come per qualunque dubbio di carattere scientifico, in questi casi è bene affidarsi a fonti certe ed autorevoli per capire come stanno realmente le cose.

Capsule caffè in alluminio: in quali rifiuti vanno gettate? Come si smaltiscono?

capsule caffè in alluminio

Una volta accertato il fatto che le capsule caffè in alluminio non costituiscono un pericolo per la salute, è bene concentrarsi su un altro aspetto di fondamentale importanza, correlato anche se in maniera meno diretta al nostro benessere: l’impatto ambientale.

Uno dei motivi per i quali si sono cercate delle soluzioni alternative alle capsule in plastica risiede infatti proprio nella volontà di ridurre il più possibile l’utilizzo di questo materiale che, come abbiamo modo di osservare quotidianamente, ha letteralmente invaso le nostre case, le nostre industrie e conseguentemente le nostre discariche e ahimè i nostri mari e tanti altri ambienti naturali.

L’allumino è un materiale 100% riciclabile e può essere riutilizzato all’infinito senza perdere la propria qualità. Niente male non è vero? Affinché questo accada serve però la collaborazione di tutti noi. Ricordiamoci che le problematiche ambientali non sono qualcosa di lontano o non dimostrato: ridurre i danni che come genere umano abbiamo inflitto al nostro pianeta è una priorità collettiva. I risultati di inquinamento e surriscaldamento globale sono già sotto gli occhi di tutti, e se non agiamo uniti nei prossimi anni la situazione non potrà che peggiorare.

Sì, ma vi starete chiedendo: cosa c’entra questo con il mio espresso? Come abbiamo detto, l’alluminio ha la straordinaria qualità di essere riciclabile al 100%, ma questo processo di smaltimento e riutilizzo non può avvenire se non gestiamo i rifiuti nella maniera corretta. Le capsule utilizzate non vanno infatti gettate nel cestino dell’indifferenziato, ma conservate in un contenitore a parte. Se si tratta di capsule Nespresso®, potrete portarle nelle boutique ormai presenti in moltissime città e paesi. Se si tratta di altri marchi, basterà recarsi periodicamente alle isole ecologiche, anch’esse presenti in ogni comune e sempre più protagoniste della rinnovata coscienza ambientale dei cittadini.

Un piccolo gesto ecosostenibile, che però unito a tanti altri gesti piccoli può davvero fare la differenza per curare questo pianeta, riducendo notevolmente il nostro impatto ambientale.

 

Qui a Trinci Caffè tentiamo, anche noi nel nostro piccolo, di fare quanto possibile per ridurre la nostra impronta ambientale. In quest’ottica abbiamo creato una linea di capsule compatibili Nespresso® 100% in alluminio, e non smettiamo di pensare a nuovi progetti per offrirvi caffè dagli aromi e dai sapori indimenticabili e contribuire contemporaneamente alla salvaguardia del nostro ambiente.

Che ne dici di dare un’occhiata al nostro e-shop? O se preferisci, saremo felici di accoglierti nella nostra Torrefazione artigianale a Cascine di Buti, in provincia di Pisa!

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Ricette con caffè per l’estate

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Ricette con caffè per l’estate

Una rubrica per apprezzare il caffè anche oltre la tazzina

L’espresso bollente rimane per molti un rito irrinunciabile, persino nelle torride giornate estive.
E noi capiamo bene come nulla possa sostituire il gusto, gli aromi e la sferzata di energia di un buon espresso.
Con l’arrivo della bella stagione e l’aumento delle temperature può però essere divertente sperimentare e provare ad utilizzare il caffè in ricette fresche e anche golose, per gustarlo in una veste nuova e più in linea con le alte temperature.
In questo secondo appuntamento della nostra rubrica “ricette con il caffè” (qui trovi 3 idee di antipasti) vi proponiamo 3 ricette di dessert che possano deliziarvi ma anche rinfrescarvi il palato.

Crema al caffè

ricette con il caffè

Un dessert semplice e veloce da preparare, un modo alternativo e fresco di servire il caffè a conclusione di un pranzo estivo magari. Vediamo gli ingredienti per realizzare questa soffice e gustosa crema al caffè.

 

Ingredienti (per 4 porzioni):

 

50 ml di caffè

200 ml di panna fresca (fresca di frigo)

2 cucchiai di zucchero a velo

Scaglie di cioccolato fondente, chicchi di caffè o granella di nocciola per guarnire

 

Procedimento:

Si inizia con la preparazione del caffè, che andrà poi fatto raffreddare (meglio per almeno un paio d’ore, se avete abbastanza tempo).

In una ciotola versare la panna fresca di frigo, unite lo zucchero a velo e montate con le fruste elettriche.
Quando la consistenza liquida inizia a diventare più cremosa, fermatevi un attimo e aggiungete il caffè a filo tutto in una volta.
Riprendete a montare e proseguite per qualche minuto, fino a quando la crema non sarà soffice e corposa. A questo punto versatela in delle tazzine da caffè e, se andrete a servirla subito, guarnite con scaglie di cioccolato fondente, chicchi di caffè, o granella di nocciola. In alternativa, conservatela in frigo e aggiungete la guarnizione poco prima di gustarla.

Granita al caffè

ricette con il caffè

Niente di più rinfrescante di una buona granita per le calde giornate estive! E non solo al bar, con pochi passaggi e un po’ di pazienza per la fase di congelamento, è possibile ottenere una granita genuina e buona da gustare a casa.

 

Ingredienti (per 6 porzioni):

350 ml di acqua

90 gr di zucchero

200 ml di caffè

Panna montata per decorare

 

Procedimento:

Come prima cosa, preparate il caffè e tenetelo da parte.
Passate poi alla preparazione dello sciroppo che andrà a creare la base della vostra granita: unite acqua e zucchero in un pentolino, portate a ebollizione e fate sobbollire a fiamma media per circa 5 minuti.
Togliete dal fuoco e aggiungete i 200 ml di caffè mescolando bene.
A questo punto versate il liquido in una ciotola e riponete nel freezer. È questa la fase in cui servirà un po’ di pazienza, in quanto dovrete mescolare il composto con un cucchiaio ogni 30 minuti, così da far incorporare aria e rompere i cristalli di ghiaccio. Dopo 4/5 ore la vostra granita sarà pronta: a quel punto non rimarrà che servirla in bicchieri di vetro e guarnire con panna montata per una dose extra di golosità: un dessert o una merenda carica di energia per le vostre giornate estive!

Cheesecake al caffè

 

ricette con il caffè

Qui arriviamo ad uno dei dessert più amati in assoluto, la cheesecake. Nella sua versione fredda si presta benissimo ad essere gustata (anche) in estate, e qui ve la proponiamo ovviamente nella variante al caffè.

 

Ingredienti:

Per la base

250 gr biscotti secchi (del tipo Digestive sono ideali, ma va benissimo qualunque tipo di frollino. Per una sfumatura di gusto diversa, potete utilizzare frollini al cacao)

120 gr burro

Per la crema:

500 gr Mascarpone (o formaggio spalmabile)

200 ml panna fresca liquida

120 gr zucchero

20 gr Gelatina alimentare in fogli

130 gr Caffè

Per decorare:

Cacao amaro, chicchi di caffè

 

Procedimento:

Iniziamo dalla base. Tritate i biscotti in un mixer, fino ad ottenere una consistenza “sabbiosa”.

 

Scaldate il burro in un pentolino e aggiungetelo ai biscotti, mescolando bene. Fodera con la carta da forno una teglia con cerniera di circa 22 cm di diametro, e versa la base di biscotti. Distribuiscila e schiacciala bene aiutandoti con un cucchiaio.

 

Trasferisci la teglia in frigo per almeno 30 minuti.

 

Immergete i fogli di gelatina in una ciotolina con dell’acqua fredda per 10 minuti.

 

Nel frattempo preparate il vostro caffè e unitelo allo zucchero in un pentolino: scaldate il tutto sul fuoco e aggiungete i fogli di gelatina strizzati bene, in modo che si sciolgano. Togliete dalla fiamma a fate raffreddare.

 

A questo punto unite in una ciotola il mascarpone ed il “composto” di caffè e gelatina: mescolate bene con fruste elettriche alla velocità minima o anche a mano. Dovrete ottenere una crema liscia ed omogenea. Mettete da parte.

 

In una ciotola montate a neve la panna liquida e unitela poi alla crema di mascarpone e caffè. Mescolate con una spatola, delicatamente e con movimenti dal basso verso l’alto.

 

Ci siamo, è il momento di comporre la vostra cheesecake! Togliete la base dal frigo e unite la crema, uniformando bene la superficie con una spatola. Mettete in frigo per almeno 4 ore.

 

Trascorso il tempo necessario, rimuovete la torta dallo stampo e guarnite con una spolverata di caffè e qualche chicco.

 

Un dessert super apprezzato, in estate più che mai!

 

 

Siamo sicuri che non rinuncerete all’espresso neppure nei mesi più caldi, ma con queste ricette con il caffè per l’estate potrete gustarlo anche in maniera più golosa e soprattutto fresca!

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5 Falsi miti sul caffè

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5 Falsi miti sul caffè

Quante informazioni sbagliate circolano sull'espresso?

In Italia il caffè fa davvero parte della cultura e della tradizione. L’espresso scandisce le nostre giornate e i nostri appuntamenti, ci accompagna sul lavoro e nel tempo libero… insomma, è un elemento al quale pochissime persone sarebbero disposte a rinunciare. Questo potrebbe farci pensare che, essendo così amanti e appassionati del prodotto, ne siamo anche grandi conoscitori: in realtà, sono molte le convinzioni errate che circolano e alle quali crediamo perché magari i nostri nonni o genitori ci credevano. Vediamo oggi 5 Falsi miti sul caffè molto diffusi: ce n’è qualcuno a cui credete anche voi?

5 Falsi miti sul caffè.
1: L’espresso corto è più forte.

Quante volte avete chiesto un caffè ristretto o corto al bar, convinti che fosse in qualche modo più forte perché più ricco di caffeina?
Una sorta di shot energetico da sfruttare nei momenti di maggior stanchezza fisica o mentale. Ecco, è bene sapere che vale esattamente il contrario. Il motivo è molto semplice: la caffeina è una molecola che si scioglie al contatto con l’acqua. Una volta acquisita questa piccola ma fondamentale informazione, è facile capire come un caffè più lungo con una maggiore quantità di acqua sia in realtà quello più “forte”, ovvero con un quantitativo più alto di caffeina, l’elemento che stimola energia e concentrazione. Se avete quindi bisogno di una carica extra, vi consigliamo un caffè lungo in tazza grande!

5 Falsi miti sul caffè.
2: Il suo gusto naturale è super amaro.

Cominciamo dicendo che la sfumatura amara è certamente quella di più facile percezione nella maggior parte delle varietà di caffè, non stiamo dicendo il contrario. Quello che vogliamo sottolineare è che la nota amara risulta complessa e variegata, affiancata anche da dolcezza e acidità e accompagnata da molti altri sentori aromatici che distinguono un tipo di caffè dall’altro. Frutta secca, cioccolato, caramello, spezie, legno, note fruttate… c’è davvero un mondo di sensazioni racchiuso in una tazzina di caffè di qualità. Parliamo di falso mito perché con la “scusa” che la componente gustativa principale di un espresso è quella amara, accettiamo come buoni o passabili caffè che in realtà non lo sono affatto. Quando la bevanda che ci viene servita risulta amara astringente e non ci lascia percepire altri sentori, siamo di fronte ad un prodotto di scarsa qualità. Le cause possono essere molteplici: da una materia prima non eccellente a errori nei tempi di tostatura. I caffè pregiati come quelli creati nella nostra torrefazione artigianale devono risvegliare le vostre papille gustative e olfattive, e non lasciarvi solo uno sgradevole retrogusto amaro!

5 Falsi miti sul caffè.
3: Quello preparato con la moka è più leggero.

Gli ultimi 3 falsi miti sul caffè dei quali vogliamo parlare riguardano il caffè a casa. Sebbene le macchine per espresso siano ormai un articolo presente in quasi tutte le abitazioni, in molte famiglie rimane ancora viva la tradizione della moka. Chi ne preferisce il gusto, chi ama il rituale, i motivi sono molteplici e chiaramente tutti validi. Quello che spesso accade, però, è che quando prepariamo una moka tendiamo a riempire di più la tazzina, spesso anche per non far avanzare il prodotto. E lo facciamo perché “tanto il caffè con la moka è più leggero”, ovvero contiene meno caffeina. Falso! Il contenuto di caffeina non dipende tanto dal metodo di preparazione quanto dalla tipologia e quantità di polvere utilizzata. Inoltre, come abbiamo detto poco fa, una maggiore quantità di acqua corrisponde ad un maggior contenuto di caffeina, quindi se riempiamo la tazzina il doppio è ovvio che non andremo certo a bere un caffè più leggero!

5 Falsi miti sul caffè.
4: Non lavare moka e macchina del caffè garantisce un gusto migliore.

Qui tocchiamo un tasto dolente per molti italiani, lo sappiamo. Soprattutto per quanto riguarda la moka, sono in tanti a pensare che sciacquarla solo velocemente sotto l’acqua dopo l’utilizzo garantisca una sorta di “accumulo di sapore”, che renderebbe i caffè preparati più ricchi di gusto e aroma. È uno dei motivi per i quali è tanto difficile separarsi dalla moka storica per acquistarne una nuova. Lo stesso vale per gli strumenti delle macchine per espresso manuali: anche in questo caso una sciacquata veloce è considerata sufficiente dai più. Chiariamolo una volta per tutte: il sapore più o meno buono di un caffè è dato dalla qualità della materia prima e dalla tostatura eseguita alla perfezione. Al contrario, non pulire adeguatamente gli strumenti per prepararlo può soltanto favorire la presenza di batteri e muffe. È davvero questo che volete gustare nel vostro espresso?

5 Falsi miti sul caffè.
5: Conservarlo in frigo ne preserva gusto e aromi.

 

Eccoci all’ultimo falso mito di cui vogliamo parlare oggi, che riguarda la conservazione delle miscele di caffè. In molte case esse vengono conservate in frigo perché si pensa che la temperatura bassa favorisca il mantenimento delle qualità organolettiche. Si applica quindi al caffè la stessa regola che applichiamo a molti altri cibi come verdure, latticini eccetera. Peccato che si tratti di un prodotto completamente diverso! L’umidità del frigo e gli odori degli altri prodotti presenti hanno un effetto completamente opposto e possono rovinare la consistenza e il sapore del vostro caffè. Come conservarlo in maniera corretta? Contenitore ermetico in luogo fresco e asciutto, lontano da luce e fonti di calore. Semplice no?

 

In questo articolo abbiamo capito come alcune delle credenze più diffuse sul caffè e la sua preparazione e conservazione siano in realtà false e frutto di vecchie convinzioni.
Se volete parlare con qualcuno che di caffè se ne intende, e fare un viaggio tra sapori, sentori e profumi, venite a trovarci nella nostra torrefazione artigianale in provincia di Pisa, Toscana.

Volete già testare l’assaggio? Sul nostro e-shop trovate varietà pregiate in tutti i formati. Nessuna falsità, solo qualità vera!

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Una rubrica per apprezzare il caffè anche oltre la tazzina

Nei nostri articoli parliamo di tutte le sfaccettature del “mondo caffè”, dalla sua storia ai suoi benefici, dalle tecniche di degustazione ai consigli su come prepararlo o conservarlo al meglio. In quanto torrefattori artigianali, il caffè è letteralmente la nostra vita e passione.
Per tessere ulteriormente le lodi di questo fantastico prodotto, oggi inauguriamo una nuova rubrica, dedicata alle “ricette con il caffè”. Sì perché grazie alle sue caratteristiche organolettiche, esso può abbinarsi splendidamente a molti cibi, dagli antipasti ai dessert. Andiamo quindi oltre la classica tazzina di espresso, e vediamo mille altri modi per godere del gusto unico del buon caffè. Ti va di sperimentare nuovi sapori in cucina con queste ricette con caffè?

Ricette con il caffè

ricette con caffè
ricette con caffè

In cucina, come nell’espresso, le tradizioni sono sacre. Tutti abbiamo delle ricette del cuore, quelle che ci fanno riaffiorare ricordi al primo boccone o già con il loro profumo. A volte però può essere bello anche testare nuove ricette, scoprire nuovi abbinamenti, farsi sorprendere da nuovi sapori. Ecco allora che grazie all’utilizzo di poca polvere di buon caffè macinato possiamo dare un tocco nuovo ad alcune pietanze, rendendolo protagonista non solo a fine pasto. Iniziamo proponendo tre antipasti, uno vegetariano, uno di carne ed uno di pesce, perfetti anche come aperitivi.

Antipasto vegetariano con caffè

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Chips di patate al profumo di caffè

Quando arriva il momento dell’aperitivo, le patatine sono spesso protagoniste. Lasciate perdere i prodotti industriali spesso pieni di aromi artificiali e conservanti, e provate invece questa ricetta semplice, veloce ed originale.

Ingredienti:

1 litro di Olio di semi o di arachidi (quello che preferite di norma per le fritture)

400 gr di patate

10 gr di caffè macinato

10 gr di sale in fiocchi. Se volete dare un tocco ancora più saporito, scegliete quello affumicato.

Procedimento:

Lavate bene le patate sotto acqua corrente, lasciate la buccia e tagliatele in fette sottili. Per ottenere delle chips croccanti e asciutte è importante far perdere l’amido, quindi immergetele in acqua fredda per circa 10 minuti. Sciacquatele e ripetete l’operazione una o due volte, finché l’acqua risulterà limpida. A questo punto stendetele su un ripiano ed asciugatele con un canovaccio o carta da cucina.

Passate alla frittura in olio bollente. Una volta pronte, spolverizzatele con il caffè in polvere ed il sale in fiocchi.

Le chips di patate al profumo di caffè sono pronte!

Antipasto di carne con caffè

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Bruschette con bacon e caffè

Altra parola che fa rima con aperitivo o antipasto è “bruschetta”. Ve ne proponiamo una dal gusto deciso e insolito in due varianti, perfetta per sperimentare nuovi sapori.

Ingredienti:

Pane, meglio se integrale o ai cereali

Bacon

Cipolle di tropea per la prima variante

Mela Evelina per la seconda variante

Caffè

Procedimento:

Tagliate il pane in fette non troppo sottili, e scaldatele in forno già caldo per 5/6 minuti girandole a metà “cottura”. Una volta calde, adagiate sulle bruschette una fetta di bacon e le cipolle di Tropea in fette sottilissime per la variante più decisa. Se volete un sapore più “dolce”, ponete sul bacon le fettine di mela precedentemente saltate in padella con un fiocco di burro. Per entrambe le varianti, completate con una spolverata di caffè in polvere.

Quale sarà la variante più apprezzata?

Antipasto di pesce con caffè

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Bocconcini di salmone con panatura al caffè

 

Concludiamo le prime tre proposte di antipasti a tema caffè con dei bocconcini di salmone che, grazie al caffè, acquisteranno un sapore nuovo.

 

Ingredienti:

700 grammi di filetto di salmone (ci raccomandiamo che sia di ottima qualità)

Per la panatura:

300 gr di Pangrattto

Prezzemolo tritato q.b.

Grana padano o parmigiano grattugiato q.b.

1 cucchiaio di caffè in polvere

Sale e pepe

 

Procedimento:

Tagliate il salmone in tocchetti il più possibile regolari. Preparate la panatura: in una ciotola mescolate pangrattato, prezzemolo, formaggio grattugiato e caffè. Aggiungete un pizzico di sale e pepe.

Disponete su una teglia oliata e cuocete in forno preriscaldato a 200° per circa 15/20 minuti. I bocconcini saranno pronti quando saranno ben dorati. Servite prima che si raffreddino, sono già buoni così ma potete accompagnarli anche con della salsa di soia per un tocco orientale.

 

Ora che avete nuove ispirazioni per le vostre ricette con caffè… È il momento di pensare agli ingredienti!

Date un’occhiata al nostro shop online!

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Invenzione della macchina per caffè

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Invenzione della macchina per caffè

Facciamo un salto indietro nel tempo per scoprire come è nato uno degli elettrodomestici più apprezzato dagli Italiani

Se il caffè espresso è diventato così popolare, amato e diffuso anche al di fuori dei confini italiani, è certamente anche per la praticità e velocità della sua preparazione. Con le moderne macchine per espresso bastano veramente pochi secondi per poterne gustare una tazzina, sia a casa che al bar. Come molte delle nostre abitudini ci sembra un gesto scontato e banale, ma dobbiamo pensare che fino a meno di due secoli fa la preparazione del caffè avveniva con tempi e metodi molto diversi. A chi dobbiamo l’invenzione della macchina per caffè, oggi per noi irrinunciabile?

Angelo Moriondo: la geniale intuizione

Invenzione della macchina per caffè

Poche persone ne conoscono il nome, eppure dovrebbe essere considerato una sorte di eroe nazionale, visto quanto siamo affezionati al nostro espresso. Angelo Moriondo, Torinese classe 1851, è colui al quale dobbiamo la geniale intuizione di creare una macchina in grado di produrre più caffè in tempi ridotti.

Proveniente da un’agiata famiglia di imprenditori, proprietario a sua volta di un Hotel e di un Cafè nella vivace scena Torinese di fine ‘800, non ci mise molto a realizzare che il caffè era una delle bevande più richieste e apprezzate dai clienti delle sue strutture. Solo che a quel tempo per ottenere un caffè attraverso il processo di infusione servivano preziosi minuti: non un grande problema per la clientela rilassata che si sedeva ai tavolini leggendo un quotidiano, ma poco adatta a commercianti e imprenditori più di fretta, o alle giornate con un grande numero di consumatori. Come poter ottimizzare la preparazione della tanto richiesta bevanda? La soluzione non poteva che essere una macchina con la quale poter preparare un maggior numero di caffè in un arco di tempo ridotto. Il 1884 fu per Moriondo l’anno ideale per presentare il frutto dei suoi esperimenti: si teneva infatti a Torino l’Expo Generale, l’occasione perfetta per presentare ad un ampio pubblico nazionale e internazionale i suoi “nuovi apparecchi a vapore per la confezione economica ed istantanea del caffè in bevanda”.
Il primo “apparecchio” per preparare caffè in maniera espressa era un grande cilindro in grado di contenere 150 litri d’acqua. Aveva al suo interno una caldaia in ottone che un fornello a gas provvedeva a mantenere in pressione. Sui lati erano posizionati gli scompartimenti per contenere il caffè torrefatto. Azionando un rubinetto, l’acqua raggiungeva velocemente il contenitore attraverso una serie di serpentine et voilà, il caffè era pronto. Era nato l’Espresso, con brevetto ufficialmente rilasciato il 16 maggio 1884.

Il macchinario per la preparazione del caffè attrasse le attenzioni di molti presenti all’esposizione e Moriondo avrebbe certamente potuto costruire una fortuna grazie alla sua geniale invenzione. Decise invece di utilizzare la macchina da lui inventata solo in poche strutture (hotel e cafè) di sua proprietà, nell’ottica di offrire ai suoi clienti un servizio esclusivo. Fu così che il brevetto passò in altre mani che ne decretarono la diffusione sui mercati.

Luigi Bezzera e Desiderio Pavoni: due nomi importanti nella storia dell’invenzione della macchina per caffè

 

Se è di Angelo Moriondo la prima intuizione con conseguente brevetto della macchina per produrre più caffè più velocemente, è ai Milanesi Luigi Bezzera e Desiderio Pavoni che si devono la commercializzazione e l’industrializzazione del prodotto che ha rivoluzionato le abitudini degli Italiani.
Luigi Bezzera perfezionò il modello di Moriondo a livello meccanico e consentì l’uso del brevetto all’amico e imprenditore Desiderio Pavoni. Dotato di grande spirito innovatore e di indiscusse abilità commerciali, Pavoni fonda la Pavoni S.p.A., che sarà la prima industria a realizzare macchine per espresso in serie. Il primo modello prese il nome di “Ideale” ed era macchina per espresso in ottone cromato a sviluppo verticale, con una caldaia mantenuta in pressione da un fornello a gas. Le richieste del mercato aumentarono di mese in mese, garantendo all’azienda meneghina un grande successo e a tanti Italiani la possibilità di gustarsi un caffè in tempi brevi.

Achille Gaggia: dobbiamo dire grazie a lui per la deliziosa crema dell’espresso

Se con Moriondo, Bezzera e Pavoni si erano gettate le basi per la produzione di macchine in grado di produrre caffè velocemente, è ad Achille Gaggia che si deve il brevetto che perfezionò il metodo di preparazione fino ad ottenere espressi più gustosi e cremosi.
Fondamentale per questo processo fu l’esperienza di Gaggia nel caffè di famiglia, il “Caffè Achille” a Milano. Osservando abitudini e gusti dei propri clienti, capì che se già così l’espresso era molto apprezzato, aggiustando dei dettagli nel gusto e nella corposità sarebbe diventato ancora più amato. Aiutato dall’ingegnere Antonio Cremonese, Gaggia creò un sistema a torchio (battezzato “Lampo”) in grado di sfruttare non più la pressione del vapore, ma direttamente quella dell’acqua. Grazie a questa modifica, il cui brevetto fu depositato nell’anno 1938, il sapore della bevanda ottenuta risultava più gradevole, e fece inoltre la sua prima apparizione la cremina sulla superficie della tazza. Ci siamo, fa il suo ingresso nella storia l’espresso quasi identico a come lo conosciamo oggi.

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Oggi premere un tasto ed ottenere un caffè in pochi secondi ci sembra il gesto più banale del mondo, ma l’invenzione della macchina per caffè è stato un avventuroso viaggio che ha visto protagonisti uomini capaci e appassionati, probabilmente neppure pienamente consapevoli della portata che le loro intuizioni avrebbero avuto nei secoli a venire.

Se le macchine per espresso sono quindi ormai ampiamente disponibili sul mercato, chiaramente con diversi livelli di qualità (noi consigliamo DeLonghi), ciò che può fare una grande differenza è la qualità del caffè.
Scegliere cialde, capsule, grani o miscele provenienti da Torrefazioni Artigianali come la nostra significa assicurarsi di bere un prodotto gustoso, etico, creato con sapienza e passione da mani esperte.
Guarda il nostro e-shop o vieni a trovarci a Buti (Pisa) per riscoprire il gusto autentico di un caffè ben fatto che renda onore alle geniali intuizioni e alle grandi passioni di coloro che hanno contribuito alla nascita dell’espresso!

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3 consigli su come conservare il caffè

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3 consigli su come conservare il caffè

Vediamo alcuni accorgimenti per preservare la qualità dell'espresso

Il punto di partenza per godersi un buon espresso a casa è certamente acquistare una materia prima di qualità, meglio se da torrefazioni artigianali. Ma una volta che il prodotto giunge nelle vostre case, è anche fondamentale preservare le sue caratteristiche organolettiche nella maniera giusta. Ecco quindi 3 consigli su come conservare il caffè.

1: Proteggete il caffè dai suoi nemici principali

3 consigli su come conservare il caffè

Sia che si parli di caffè in chicchi, sia di caffè macinato, i principali nemici del prodotto sono 2: aria e umidità.
Il contatto con l’aria scatena la perdita di aromi. L’umidità, come è facile immaginare, favorisce l’avvio del processo di irrancidimento.
Questo dipende dal fatto che nel caffè (in chicco e macinato) è naturalmente presente una piccola quantità di grassi che, sottoposti alle condizioni sbagliate come appunto eccessiva umidità, avviano l’indesiderato processo che altera in maniera evidente il sapore del caffè.
Dopo aria e umidità, sono luce e calore a poter causare danni a chicchi e polvere. Entrambi possono avere effetti veramente spiacevoli sul prodotto che andrete a bere.
Per la conservazione sono quindi banditi contenitori senza copertura/chiusura e postazioni in cucina che siano esposte a luce e calore eccessivi. Queste prime indicazioni ci portano diritti diritti al secondo dei nostri 3 consigli su come conservare il caffè.

2: Scegliete il contenitore giusto e posizionatelo nel luogo adatto

3 consigli su come conservare il caffè

Nel punto 1 abbiamo visto quali sono, in ordine di importanza, i principali nemici della corretta conservazione del caffè: aria, umidità, luce e calore. Quindi, come e dove conservarlo per proteggerlo il più possibile?
Il contenitore deve essere ermetico, in acciaio o vetro, in colore scuro (non ne scegliete mai uno trasparente!).
Anche la dimensione è importante. Evitate contenitori troppo grandi dove la quantità di aria sarà sempre uguale o maggiore al contenuto del caffè. In questo senso, è importante anche prestare attenzione alle quantità di caffè che acquistate: se il vostro consumo casalingo è limitato ad 1 o 2 espressi al giorno ad esempio, evitate di comprare confezioni grandi.
Le qualità del caffè sono così delicate che si disperdono in tempi brevissimi, quindi consumare il prodotto di una stessa confezione per più di 1 settimana/10 giorni non vi aiuterà a godervi una buona tazzina.
Una volta individuato il giusto contenitore, passate alla scelta del luogo dove conservarlo, che ovviamente non deve essere casuale. Come si legge sulle confezioni, esso deve essere “fresco e asciutto”, e la temperatura ideale deve essere compresa tra i 10° e i 25°. L’ideale è quindi individuare un angolo in una credenza o dispensa dove posizionare il vostro contenitore, riparato dalla luce e distante da fonti di calore come forno e piani di cottura (ricordatevi che il calore va verso l’alto, quindi niente armadietti posizionati sopra al fornello, per esempio).

3: Niente frigo o congelatore e niente elementi estranei nel contenitore

 

Il terzo consiglio che vogliamo darti è in realtà un non-consiglio. Si sente spesso dire che per preservare più a lungo le qualità del caffè in grani o in polvere sia utile conservarlo in frigorifero (forse ricorderete di aver visto i barattoli di caffè in frigo a casa dei nonni, per esempio). Ecco, niente di più sbagliato. Se pensiamo ai principali nemici menzionati nel punto 1, è vero che il frigo protegge da luci e fonti di calore, ma ci sono due fattori che ci portano a considerarlo uno dei luoghi peggiori per la conservazione.
Innanzitutto, se il contenitore scelto non è ermetico e adatto, c’è il rischio che gli odori di altri cibi contaminino l’odore e il sapore del caffè.
In secondo luogo, ogni volta che togliete il contenitore dal frigo per prepararvi un caffè (una, due, tre, quattro volte al giorno?!) sottoponete il prodotto ad un micro shock termico, favorendo la creazione di condensa. Il che può portare a sua volta alla creazione di umidità che, come abbiamo visto nel punto 1, può deteriorare irrimediabilmente il sapore del vostro espresso.
Altro non-consiglio è quello di aggiungere nel contenitore del caffè elementi estranei come, e citiamo i più comuni, un tappo di sughero o la buccia di una mela o di una patata. In passato si credeva che questo accorgimento limitasse l’umidità, che veniva appunto “assorbita” dagli elementi terzi. Ma non è assolutamente così. L’unico risultato che potrete ottenere sarà quello di alterare, rendendole più sgradevoli, le caratteristiche organolettiche del vostro caffè.

In conclusione: dove e come conservare il caffè

3 consigli su come conservare il caffè

Per riassumere, dovrete conservare il vostro prodotto in un contenitore scuro ed ermetico, lontano da forni e fornelli e assolutamente mai in frigo. Tutti questi accorgimenti valgono naturalmente anche per il caffè in cialde o capsule.
No inoltre ad “elementi salva-freschezza casalinghi come sugheri o bucce di mela!
Concludiamo ricordandovi che chicchi e caffè macinato hanno tempi di deterioramento diversi. Sebbene siano entrambi molto delicati quando si parla di aromi e profumi, è importante tenere a mente che i chicchi mantengono le loro proprietà organolettiche un po’ più a lungo rispetto al caffè macinato. Acquistare il caffè in grani e macinarlo sul momento può quindi un buon modo per bere un espresso dall’aroma più pieno. Il prodotto macinato può comunque regalare ottime sensazioni, a patto che sia di prima qualità e realizzato in quantità non industriali come accade nella nostra Torrefazione Artigianale in provincia di Pisa.
Contattaci o vieni a trovarci, scopri dei caffè dai gusti pieni e sorprendenti e poi… conservali come si deve!