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Caffè Monorigine e Miscela: caratteristiche e qualità

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Il caffè raccontato dal torrefattore....

Caffè Monorigine e Miscela, caratteristiche e qualità

Vediamo le differenze tra queste due tipologie di caffè

Spesso beviamo il nostro espresso di fretta e senza soffermarci troppo su aromi e profumi, ma per chi lo ama particolarmente (come noi!) ogni tazzina è un microcosmo di profumi, aromi e storie.

Quella del torrefattore è un’arte che si esprime attraverso la selezione e la sperimentazione, sempre alla ricerca del chicco perfetto, tutto guidato da una grande passione.
Le vie maestre che possiamo percorrere in questa ricerca costante della perfezione sono due: scovare territori che grazie alle caratteristiche di clima, terreno e tecniche di coltivazione danno vita a chicchi straordinari ed usare quella sola varietà per un espresso simbolo di un luogo preciso, oppure individuare i chicchi provenienti da varie zone e condizioni e studiare come unirli al meglio per creare blend dalle sfumature uniche.

Questa in breve è la differenza tra caffè monorigine e miscela, ma vediamo più nel dettaglio le caratteristiche di queste due grandi “famiglie”.

Caffè monorigine: piena espressione del territorio

caffè monorigine e miscela

Quando si parla di caffè monorigine (Single Origin) si fa riferimento ad un prodotto che proviene da una zona geografica circoscritta e ben identificata, da un territorio delimitato con caratteristiche ben precise, alle volte anche da una singola azienda.

I fattori che entrano in gioco nel determinarne le caratteristiche di un caffè monorigine sono chiaramente strettamente connessi al luogo di coltivazione: particolarità del clima come ad esempio temperature massime e minime, quantità di pioggia e composizione del terreno incidono sulla crescita della pianta e conseguentemente sulle caratteristiche organolettiche del chicco finale.

Fattore non secondario è rappresentato anche dalle tecniche di coltivazione e raccolta utilizzate nella singola azienda/piantagione, così come dal metodo di lavorazione dei chicchi appena raccolti. Si possono infatti “trattare” a secco lasciandoli essiccare naturalmente, oppure eseguire lavaggi o semilavaggi.

Tutti questi fattori contribuiranno a dare al caffè finale caratteristiche di gusto e profumo peculiari.

Nella nostra torrefazione artigianale in provincia di Pisa lavoriamo caffè monorigine selezionati con cura dalle migliori piantagioni del mondo, ad esempio “Huehuetenango” dal Guatemala e “Blue Mountain” dalla Jamaica, dai un’occhiata alle loro caratteristiche.

Caffè miscela: l’arte di combinare chicchi per creare sapori unici

caffè monorigine e miscela

I nomi ci danno già un’idea piuttosto indicativa della differenza principale tra Caffè Monorigine o Miscela: se la prima nomenclatura come abbiamo detto fa riferimento all’espressione di un unico territorio, a volte anche molto piccolo, quando si parla di miscela di caffè (Blend) entrano in gioco varietà di caffè differenti, provenienti da luoghi anche lontani tra loro.

Quello che fa veramente la differenza per questa tipologia di caffè sono la preparazione, la creatività e l’arte del torrefattore. Proprio come per qualsiasi altra ricetta, anche per creare miscele pregiate e dai sapori unici sarà necessario conoscere perfettamente la materia prima e unire qualità di chicchi i cui aromi e profumi si sposino alla perfezione, per avere un risultato finale che rispecchi le aspettative.

A differenza del monorigine, che viene selezionato proprio perché in grado di offrire una tazzina equilibrata a partire da un’unica varietà di chicchi, il caffè in miscela è caratterizzato da bouquet “creati a tavolino” per così dire, nati grazie all’abilità del torrefattore. Se consideriamo che le tipologie di caffè sono più di 60, capiamo quanto infinite siano le possibilità di combinazione!

Noi di Trinci abbiamo studiato ricette uniche per creare caffè equilibrati e corposi, che garantiscano esperienze di degustazione sempre eccellenti. Fra questi, il nostro storico “Since 1939”, persistente con spiccate note di cioccolato fondente o la “Miscela di caffe’ Bio-Fairtrade”, miscela di arabica e robusta con aroma intenso e gusto ricco. Dai un’occhiata ai blend nati dalla nostra lunga e appassionata esperienza.

Caffè Monorigine o Miscela: quale è migliore?

caffè monorigine e miscela

Da quanto abbiamo scritto risulta chiaro che non c’è una tipologia che sia in assoluto migliore rispetto all’altra. Se compri un caffè di qualità prodotto artigianalmente potrai essere certo di avere sempre un ottimo prodotto in tazzina, sia che si tratti di un monorigine che di una miscela.

Quello che ha contribuito a dare alle miscele di caffè una cattiva reputazione è il fatto che spesso aziende più attente ai costi che alla qualità abbiano mescolato varietà di scarso pregio più per minimizzare i difetti delle stesse che per esaltarne le qualità.

I nostri caffè, che trovi anche nello shop online, sono sempre scelti e creati con cura, dalla selezione della zona di origine alla tostatura in azienda. I nostri monorigine sono espressione di territori dalle caratteristiche privilegiate, mentre le nostre miscele sono il prodotto finale di ricerca, sperimentazione e conoscenza delle qualità di diversi chicchi.

 

In ogni caso, quando scegli uno dei nostri prodotti, sei certo di bere un caffè di qualità e controllato in ogni passo del suo viaggio dalla piantagione alla tua tazzina. La preferenza per monorigine o miscela dipenderà molto dal tuo gusto personale, quindi non ti rimane che… iniziare ad degustare!

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Ricette con caffè per l’inverno

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Il caffè raccontato dal torrefattore....

Ricette con caffè per l’inverno

Una rubrica per apprezzare il caffè anche oltre la tazzina

L’inverno con le sue temperature rigide e le sue giornate più buie ci invita a consumare cibi ricchi, caldi e confortevoli, che riscaldino le nostre serate e i nostri pranzi in famiglia. Il caffè può aggiungere una nota di energia e calore a molti piatti, vediamo insieme 3 ricette con caffè per l’inverno, con verdura e frutta di stagione dal primo al dessert.

Risotto con cavolfiore e nocciole al profumo di caffè

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Un risotto che unisce una delle verdure invernali per eccellenza, il cavolfiore, al sapore deciso di nocciole e caffè.

 

Ingredienti (per 4 porzioni):

240 grammi di riso (meglio se Vialone Nano)

1 cavolfiore

1 porro

50 grammi di nocciole sgusciate

50 grammi di crescenza o stracchino

Due cucchiai di polvere di caffè

Pecorino quanto basta per mantecare

Olio, sale e pepe

 

Procedimento:

Il primo passaggio per la realizzazione di questo primo piatto è la cottura del cavolfiore diviso in cimette, assieme alle foglie più piccole e morbide. Lessiamo in abbondante acqua salata per 7/8 minuti, dopodiché scoliamo il cavolfiore e conserviamo l’acqua di cottura, che sarà usata come brodo.

A questo punto facciamo appassire il porro con un filo di olivo d’oliva, aggiungendo un po’ di brodo. Saltiamo il cavolfiore per pochi minuti, giusto per far insaporire, e otteniamo poi una crema con un mixer.

È il momento del riso: tostiamo i chicchi in una casseruola per qualche minuto, aggiungiamo sale e pepe e poi, un po’ alla volta, il brodo per procedere con la cottura.

Dopo circa 5 minuti aggiungiamo anche la crema di cavolfiore ed ultimiamo la cottura.

Tostiamo in padella le nocciole tritate e mettiamo da parte e, nella stessa padella, tostiamo brevemente la polvere di caffè.

Una volta che il riso avrà raggiunto il giusto grado di cottura, mantechiamo a fiamma spenta con pecorino e crescenza e aggiungiamo le nocciole e la polvere di caffè. Ecco qua, il risotto è servito!

Per questo risotto consigliamo la polvere del nostro Liberica, perfetto grazie al suo aroma di nocciola.

Filetto di maiale arrosto con salsa al caffè e cavoletti di Bruxelles

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Un secondo piatto ricco e gustoso perfetto per le fredde serate d’inverno.

Ingredienti:

1 filetto di maiale (circa 800 grammi)

2 bicchieri di vino bianco

1 tazzina di caffè

1 cucchiaio di maizena

500 grammi di cavoletti di Bruxelles

1 scalogno

Olio, sale grosso e pepe

 

 

Procedimento:

Iniziamo questa ricetta con la marinatura del filetto di maiale: in una casseruola, uniamo olio d’oliva, sale grosso e pepe, e massaggiamo la carne lasciando poi riposare per almeno mezz’ora, meglio se per due o tre ore.

Trascorso il tempo di marinatura, bagniamo con il vino bianco, ricopriamo con alluminio e inforniamo, in forno già caldo a 180° per circa mezz’ora. Trascorsi i 30 minuti, scopriamo ed ultimiamo la cottura per ulteriori 15 minuti.

Per la salsa uniamo in un pentolino un po’ del fondo di cottura del filetto al caffè e alla maizena, mescolando a fuoco basso fino ad ottenere una salsa densa.

Tagliamo il filetto, che nel frattempo dovrà essersi appena raffreddato, e versiamo la salsa (tenendone un po’ da parte per i cavoletti).

Il contorno invernale ideale per questo secondo piatto sono i cavoletti di Bruxelles, che basterà pulire, tagliare a metà e saltare in padella con olio d’oliva e scalogno

 per qualche minuto. Una volta aggiustati di sale e pepe, serviamo con un filo di salsa al caffè.

Un perfetto comfort food per le giornate invernali!

Per conferire un tocco deciso, per questo secondo piatto consigliamo il nostro Bio Fairtrade Arabica 100% con aroma intenso e gusto persistente.

Torta con arance e caffè

ricette con caffèPer il dessert, un abbinamento inusuale che vi stupirà per il suo gusto, perfetto a fine pasto e ottimo anche a colazione!

Vediamo nel dettaglio come preparare questa torta deliziosa.

 

Ingredienti:

3 arance dolci

2 tazzine di caffè

3 uova

160 grammi di zucchero

200 ml di olio vegetale

200 ml di latte

360 grammi di farina

Bustina di lievito per dolci

Cocco rapè qb.

 

Procedimento:

Iniziamo questa ricetta dalle arance: grattugiamo la scorza di una di esse, sbucciamole e tagliamole a tocchetti, dopodiché frulliamole con mixer o frullatore ad immersione.

In una ciotola montiamo le uova con zucchero ed olio, aggiungendo poi latte e scorza d’arancia. Mescoliamo fino ad ottenere un composto cremoso, al quale aggiungeremo nell’ordine arance frullate, farina e lievito setacciati.

L’impasto è pronto. Imburriamo e spolveriamo con un po’ di farina lo stampo (perfetto quello per plumcake o per ciambelle) e versiamo metà del composto.

Nell’altra metà aggiungiamo il caffè, mescoliamo bene e versiamo nello stampo. Sarà utile utilizzare uno stuzzicadenti per amalgamare leggermente i due pasti, con pochi movimenti delicati.

Cuociamo in forno caldo a 170° per circa 40 minuti, e a cottura ultimata aggiungiamo una spolverata di cocco rapè. Il vostro dolce invernale è pronto per essere gustato! Per questa ricetta consigliamo il nostro Sul de Minas, che con il suo aroma di mandorle e torroncino e un retrogusto al cacao arricchirà la torta di gusto e profumi caldi e avvolgenti.

 

Con queste ricette con caffè per l’inverno scalderete le giornate più fredde e grigie. Buon appetito!