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Il caffè raccontato dal torrefattore....
Caffè nel mondo: come si gusta nei vari paesi?
Terza tappa di un viaggio virtuale alla scoperta di nuovi sapori e tradizioni

Continuiamo il nostro viaggio virtuale alla scoperta di modi diversi di preparare e gustare il caffè in giro per il mondo. Sono tante le ricette e le tradizioni legate a questa bevanda, ogni paese l’ha interpretata assecondando gusti e sfumature legate al territorio. Non solo espresso insomma!
Nei precedenti articoli abbiamo fatto tappa in tanti luoghi meravigliosi: Francia, Messico, Senegal, Olanda, Vietnam, ed altri ancora. Oggi proseguiamo con altre 5 gustose e curiose tappe… si parte!
Caffè nel mondo: Portogallo

Una bevanda molto apprezzata durante le calde estati portoghesi è il Caffè Mazagran: deve il suo nome a Mazagão, una città del Marocco, che è stata per tempo colonia Portoghese: qui furono dei soldati ad “improvvisare” questa bevanda con i pochi ingredienti che avevano a disposizione… ma come spesso accade, è proprio così che nascono ricette destinate ad essere apprezzate anche secoli dopo!
Per crearla, si uniscono caffè espresso, il succo di circa mezzo limone, un po’ di zucchero e del ghiaccio. Il procedimento è molto semplice: dopo aver preparato l’espresso nel modo preferito si aggiunge la quantità di zucchero desiderata e si mescola. Si attende qualche minuto in modo che la temperatura scenda un po’ e si aggiunge il succo di limone mescolando bene.
A questo punto versiamo il tutto in un bicchiere alto con ghiaccio e la bevanda è pronta, un buon modo per ricaricarsi e rinfrescarsi nelle giornate estive!
Caffè nel mondo: Colombia

Voliamo in Sud America per raggiungere la Colombia, paese ricco di colori e tradizioni, dove il caffè occupa un posto d’onore tra le bevande più amate e consumate.
I caffè coltivati su questo territorio sono infatti tra i migliori al mondo, grazie alle particolari condizioni climatiche e del terreno.
Tra le tante ricette che i Colombiani hanno creato per sfruttare al meglio uno dei prodotti simbolo della loro terra, una delle più apprezzate è il caffè Chaqueta.
La sua realizzazione è estremamente semplice: basta unire una parte di caffè (circa una tazzina) e una parte di “aguapanela”, uno sciroppo dolce ottenuto con zucchero di canna grezzo e acqua calda. Un caffè quindi caratterizzato da una spiccata nota dolce, poco consigliata per gli amanti dell’espresso amaro!
Caffè nel mondo: Irlanda

Torniamo in Europa per scoprire una variante Irlandese che ha riscaldato tante fredde notti sull’isola, il famoso Irish Coffee.
Secondo la tradizione, questa bevanda fu creata nel 1943 a Foynes, cittadina nodo dei trasporti grazie alla presenza di porto e aeroporto.
Nel bar di fronte all’aerostazione giunsero una notte dei passeggeri infreddoliti e infastiditi dalla cancellazione del loro viaggio per maltempo, e il barista Joe Sheridan pensò di preparargli qualcosa che riscaldasse corpo… e mente!
Unì un caffè molto forte a zucchero e whiskey, completando con della panna montata. Inutile dire che i passeggeri apprezzarono la combinazione di sapori! Era nato così l’Irish Coffee, destinato a diventare uno dei cocktail più amati di sempre. Ancora oggi la ricetta è la stessa, servita in un bicchiere pre-riscaldato e apprezzata in tantissimi pub in giro per il mondo.
Caffè nel mondo: Thailandia

Facciamo adesso tappa in un luogo esotico e con una natura ancora incontaminata che affascina qualunque visitatore abbia la fortuna di visitarlo: la Thailandia.
Qui, complice il clima caldo e umido, il caffè è impiegato per creare una bevanda fresca e dolce a base di caffè, chiamata Thai Eiskaffee.
Anch’essa è poco indicata per gli amanti dei sapori amari: è infatti composta da 2 dosi di caffè, 1 dose di latte più 1 dose di latte dolce condensato, e servita con cubetti di ghiaccio. In alcuni luoghi, a causa della scarsità di mezzi, viene servita in sacchetti di plastica accompagnati da una cannuccia… tutto pur di non rinunciare ad un gustoso e rinfrescante Thai Eiskaffee!
Caffè nel mondo: Danimarca

Per l’ultima tappa del viaggio di oggi atterriamo in Nord Europa, più precisamente in Danimarca.
Questo paese si piazza al settimo posto nella classifica mondiale del consumo di caffè pro capite, e godersi i momenti di pausa sorseggiando grandi tazze di caffè in compagnia di amici e familiari è una tradizione molto amata.
Simbolo del paese è lo Stempelkande Kaffe, così chiamato per l’utilizzo della caffettiera a pressione francese, il cui nome in danese è appunto Stempelkande. Qui non si può neppure parlare di ricetta, tanto è semplice la preparazione: un cucchiaino di caffè per ogni tazza d’acqua. Il risultato è un caffè molto “lungo”, che viene spesso accompagnato da biscotti secchi e dolcetti speziati per una pausa golosa e rinvigorente.
Il viaggio alla scoperta di modi alternativi di consumare il caffè finisce qua per oggi, e se nonostante molti spunti rimanete comunque fedeli al classico espresso Italiano… venite a trovarci nella nostra torrefazione artigianale in provincia di Pisa, oppure date un’occhiata al nostro e-shop. Anche con le nostre miscele e i nostri monorigine avrete modo di fare grandi scoperte!



Gli Olandesi lo chiamano “Koffie verkeerd”, ovvero “caffè sbagliato”: questo perché contiene una discreta quantità di latte, considerata evidentemente eccessiva da chi a suo tempo diede il nome a questa bevanda.


Oggi concludiamo in Vietnam il nostro viaggio alla scoperta dei mille e più modi di gustare il caffè. Qui viene preparata una bevanda gustosa ed energetica, che prevede l’unione di caffè e uovo, chiamata appunto Egg Coffee. Prima di storcere il naso, proviamo a pensare ad uno dei dessert Italiani più apprezzati che unisce questi due ingredienti… esatto, il Tiramisù! Questa bevanda nacque negli anni ’50 quando, vista la grande difficoltà nel reperire latte fresco, si pensò alle uova per dare cremosità e sostanza al caffè. Essa viene così preparata: si montano i tuorli assieme a zucchero vanigliato e latte condensato, ottenendo una crema spumosa. Il caffè viene preparato secondo il metodo locale, che prevede il posizionamento del filtro con la miscela direttamente sulla tazza/bicchiere. Una volta pronto il caffè, si aggiunge la spuma, si conclude con un paio di cucchiaini di caffè, ed ecco pronto l’Egg Coffee. Proteico ed energizzante, viene apprezzato sia per la colazione che per la merenda!














Adesso che abbiamo analizzato le differenti caratteristiche botaniche e di coltivazione tra le due varietà, sarà facile immaginare che anche il contenuto di caffeina sia molto diverso.
L’importanza che il caffè ha nella cultura Italiana è ben comprensibile da un dettaglio: girando su e giù per il Bel Paese, dai centri abitati più grandi fino ai paesini più remoti, avremo sempre la certezza di trovare un bar. Il caffè espresso al bar è una vera e propria istituzione nel nostro paese: non importa che il locale sia moderno e chic o vintage e immutato dagli anni ’80, se siamo fuori casa e abbiamo (ovviamente!) bisogno di un espresso per continuare la nostra giornata, troveremo sicuramente un bar o cafè dove fermarci lungo il nostro percorso.
Tutte le macchine moderne sono dotate di un pressino incorporato che viene spesso preferito dai baristi per questioni di praticità e velocità. Ma l’espresso migliore si otterrà con l’utilizzo di un pressino manuale. Questo perché è importante che la pressione sia esercitata dall’alto verso il basso, mentre con quelli incorporati in macchine o macinacaffè il movimento è contrario, si va a “schiacciare” il portafiltro contro il supporto. Usare una certa pressione è chiaramente importante, ma ancor più fondamentale è che la miscela sia ben livellata. In questo modo l’acqua filtrerà in maniera omogena e sarà garantita uniformità al prodotto finale.
Ecco qua, con 7 passaggi che se eseguiti da mani esperte richiedono tempi brevissimi, avremo ottenuto un caffè espresso da bar ottimo.
La Brasiliana è un vero e proprio tipo di procedimento di estrazione del caffè con conseguente assaggio, che segue dei metodi e protocolli riconosciuti a livello internazionale. Vista la varietà dei paesi nei quali le piantagioni vengono coltivate e i prodotti realizzati e poi esportati, era necessario creare un metro di giudizio univoco che permettesse, ad esempio, ad un coltivatore del Sud America e ad un torrefattore Italiano di parlare la stessa lingua per così dire. 
Nella degustazione di un caffè sono coinvolti 4 sensi: vista, olfatto, gusto e tatto, solo l’udito è escluso. Le valutazioni sono però 5, vediamole nel dettaglio.
I punteggi assegnati dai degustatori professionisti alle varie categorie vengono sommati per dar vita al punteggio finale. Si può parlare di caffè di qualità a partire dagli 80 punti, con prodotti di eccellenza che raggiungono il massimo range 90-100.