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Breve guida alla degustazione del caffè

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Il caffè raccontato dal torrefattore....

Breve guida alla degustazione del caffè

Come viene giudicato il prodotto che arriverà nelle vostre tazzine?

Quante volte vi sarà capitato di assaggiare un caffè e pensare che fosse veramente buono o al contrario, di aver visto il vostro momento di pausa rovinato da un espresso che sapeva letteralmente di gomma bruciata? Vista la grande quantità di caffè che beviamo, noi Italiani siamo certamente un po’ esperti e al di là dei gusti personali possiamo distinguere quantomeno un buon prodotto da uno mediocre. La valutazione di un caffè non si basa però su semplici gusti personali, bensì segue delle regole ben precise: come per molte altre eccellenze gastronomiche, esiste un protocollo di valutazione, curato da esperti professionisti. Vediamo in questa breve guida i passaggi principali di una degustazione di caffè.

Cupping alla Brasiliana: come giudicare caffè diversi in parti del mondo lontanissime tra loro.

La Brasiliana è un vero e proprio tipo di procedimento di estrazione del caffè con conseguente assaggio, che segue dei metodi e protocolli riconosciuti a livello internazionale. Vista la varietà dei paesi nei quali le piantagioni vengono coltivate e i prodotti realizzati e poi esportati, era necessario creare un metro di giudizio univoco che permettesse, ad esempio, ad un coltivatore del Sud America e ad un torrefattore Italiano di parlare la stessa lingua per così dire.
Per diventare assaggiatori accreditati è necessario studiare molto ed affinare i propri sensi, che sono fondamentali, come vedremo tra poco.

Cupping alla Brasiliana: come deve essere creata la tazza perfetta per la degustazione.

Innanzitutto è bene specificare che questo metodo non si applica all’espresso, che è il prodotto finale di molti passaggi. La degustazione avviene per giudicare la polvere di caffè ad uno stato più puro per capirci, e per farlo essa viene semplicemente unita a dell’acqua calda, senza moka, macchina per espresso o altri strumenti. Altro fattore decisivo, non si degustano miscele ma singole varietà, perché l’unione di più tipologie falserebbe i risultati. Vediamo insieme i parametri di questo metodo:

  • Le proporzioni: si utilizzano circa 8 grammi per ogni 130 ml di acqua;
  • Tostatura del caffè: essa deve essere “light”, grado di Agtron 55-60 (il grado Agtron prende il nome dal software della omonima ditta, e si riferisce alla valutazione elettronica del colore del caffè macinato). Per quanto riguarda le tempistiche, deve essere avvenuta dalle 8 alle massimo 24 ore prima della degustazione;
  • Macinatura del caffè: deve essere piuttosto grossolana, perché questo permette una migliore percezione delle caratteristiche;
  • L’acqua: deve avere una temperatura di 93°, e l’infusione dura 4 minuti;
  • Tazze di porcellana: è il materiale più adatto perché mantiene bene la temperatura e non assorbe sapori e sentori;
  • Quante tazzine per il cupping? Ne vengono degustate almeno 5, per la massima uniformità di giudizio.

Adesso la tazzina è pronta, inizia la degustazione.

Valutazione del caffè, ne vengono eseguite 5.

Nella degustazione di un caffè sono coinvolti 4 sensi: vista, olfatto, gusto e tatto, solo l’udito è escluso. Le valutazioni sono però 5, vediamole nel dettaglio.

 

Valutazione visiva: in questa fase vengono giudicati il colore e l’aspetto della crema (o meglio, della “crosta” che si forma sulla superficie non appena l’infusione ha avuto luogo). Spessore, elasticità e durata sono parametri da considerare.

 

Valutazione olfattiva: la tazzina viene avvicinata al naso e la crosta rotta con il cucchiaino, con movimenti avanti e indietro che permettono alla bevanda di sprigionare i suoi aromi. Sentori di fiori, di tostato, di frutta, di cacao, sono solo alcune delle sfumature percepibili.

 

Valutazione gustativa: si arriva all’assaggio vero e proprio. Qui una piccola nota è doverosa: la degustazione è rumorosa! Non sarà di gran classe, ma “aspirare” il caffè con forza permette di unire la giusta quantità di liquido e aria, nebulizzandolo, e di cogliere al meglio gli aromi. È poi fondamentale distribuire la bevanda su tutto il cavo orale, perché i ricettori dei vari sapori sono distribuiti in diverse zone. Il sapore amaro è riconosciuto dalle papille presenti alla base della lingua, mentre quello dolce viene percepito sulla punta. L’acido è individuabile sulle parti laterali della metà inferiore, il salato nella prima metà inferiore e infine l’umami nella parte posteriore della faringe.

I sapori che vengono registrati possono essere chiaramente positivi o negativi, traducendosi poi in un punteggio più o meno alto. Fra i positivi più comuni, citiamo nocciola, orzo, miele, cacao, frutta tropicale. Mentre tra i negativi troviamo muffa, terra bagnato, legno o gomma bruciata.

 

Valutazione tattile: non si tratta chiaramente di toccare la bevanda, ma di giudicarne l’astringenza, viscosità o densità, e lo si fa attraverso un movimento avanti/indietro della lingua che spinge sul palato, così come sulle gengive e sui denti. Caratteristiche positive sono setosità o cremosità per esempio, mentre sono decisamente da punteggio basso secchezza e ruvidità.

 

Valutazione del retrogusto: in questa ultima fase si analizzano qualità e persistenza del retrogusto, con particolare attenzione alla durata della percezione degli aromi dopo l’assaggio.

100, il voto più alto possibile.

I punteggi assegnati dai degustatori professionisti alle varie categorie vengono sommati per dar vita al punteggio finale. Si può parlare di caffè di qualità a partire dagli 80 punti, con prodotti di eccellenza che raggiungono il massimo range 90-100.
L’organo di riferimento internazionale per i parametri della degustazione professionale è il Coffee Quality Institute (CQI), associazione no profit impegnata dal 1996 nella promozione e protezione della qualità del caffè, nonché nella tutela dei diritti di chi opera nel settore, in aree del mondo non sempre attente al benessere dei lavoratori.

Come potete vedere da questa breve guida per la degustazione del caffè, un buon espresso non può essere “improvvisato”: nel lungo percorso che parte dalla piantagione e termina nella vostra tazzina, molti professionisti appassionati si applicano e si impegnano per testare la bontà del prodotto nelle diverse fasi. Dai coltivatori, ai degustatori fino ai torrefattori artigianali come noi, che cercano in giro per il mondo i migliori prodotti con eccellenti valutazioni, da lavorare e personalizzare per offrire caffè ottimi, speciali ed etici.

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Utilizzi e proprietà del caffè

Espresso Italiano: i segreti per un caffè a casa come al Bar

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Caffe' a casa come al bar

Con qualche piccolo accorgimento

Per iniziare la giornata al meglio o per concedersi una breve pausa rigenerante noi Italiani ci affidiamo sempre ad un buon caffè, è un rito e un piacere al quale non rinunciamo mai. Ti è mai capitato di non apprezzare particolarmente l’espresso fatto in casa e di fermarti al bar più vicino per gustarne uno più buono? Se la risposta è “si”, ti farà piacere sapere che ci sono dei piccoli segreti per ottenere un espresso Italiano a casa come al bar… vediamoli insieme!

Espresso Italiano con la moka

espresso a casa come al barSe negli ultimi anni le macchinette per espresso si sono così tanto diffuse da essere presenti quasi in ogni casa, c’è chi ancora preferisce mantenere viva la tradizione utilizzando la classica caffettiera: gesti “antichi”, profumi e suoni familiari che spesso ci portano indietro nel tempo con una piccola e sana dose di nostalgia. Se anche tu sei fra gli amanti del caffè “vecchio stile”, ecco 5 suggerimenti per ottenere un espresso buonissimo.

  1. La miscela scelta fa la prima, grande differenza, tra un caffè buono ed uno mediocre.
    Sarà banale ricordarlo, ma la materia prima è tutto: scegli delle miscele pregiate e prodotte con arte e maestria. Non otterrai mai un espresso buonissimo se utilizzi miscele scadenti. Dai un’occhiata alle nostre proposte di caffè in sacchetti da 250g, 500g e 1000g .
  1. Il secondo e ultimo ingrediente dopo la miscela è l’acqua.
     Eh già, se hai già una buona miscela sei a buon punto, uniscila ad acqua minerale per il massimo della resa. No quindi all’acqua del rubinetto, troppo “dura” per ottenere un buon espresso.
  1. Attenzione alla quantità d’acqua.
    I nonni te lo avranno detto, e tu da’ loro ascolto: l’acqua non deve mai superare la valvola, controproducente aggiungerne in maggiore quantità.
  1. Non avere fretta, tieni la fiamma bassa.
    Non mettere il fuoco al massimo per accelerare i tempi, il gusto ne risentirà molto. La moka necessita di una fiamma bassa.
  1. Solleva il coperchio della caffettiera.
    Non appena senti il (meraviglioso) suono della moka che “borbotta”, apri il coperchio. In questo modo l’umidità prodotta dal vapore non si accumulerà nel caffè rendendo il sapore meno gradevole.

Seguendo questi piccoli accorgimenti otterrai un caffè davvero gustoso anche con la tua cara vecchia moka. Mancherà però la classica “schiumina” che molti apprezzano. Anche in questo caso la sapienza popolare ci viene in soccorso: puoi crearla mescolando le prime gocce di caffè con un po’ di zucchero.

Espresso Italiano con la macchinetta

espresso italiano a casa come al bar (1)

Come scritto poco sopra, ormai quasi in ogni casa è presente una macchinetta del caffè. I motivi sono noti: velocità e praticità, due elementi che nelle caotiche giornate che viviamo si rivelano spesso indispensabili.

Anche in questo caso ci sono dei piccoli accorgimenti da utilizzare per ottenere un espresso davvero soddisfacente, vediamo quali sono.

  1. Il primo, imprescindibile elemento è identico a quello per la moka: scegli una buona materia prima.
    Sia che tu preferisca le cialde, il caffè in polvere o le capsule, scegli un prodotto di qualità come quello Trinci, frutto di anni di ricerca e passione.
  1. La manutenzione e pulizia della macchinetta sono fondamentali.
    Pulisci sempre con attenzione il tuo elettrodomestico, con particolare attenzione al serbatoio dell’acqua: spesso ci limitiamo a riempirlo ma è importante pulirlo spesso per evitare che il calcare si accumuli e influisca sul sapore del nostro espresso. Anche in questo caso, meglio evitare l’acqua del rubinetto ed optare per l’oligominerale.
  1. Lascia alla macchina il tempo necessario per arrivare a temperatura.
    Ormai i vari modelli hanno tempi di riscaldamento davvero brevissimi, non hai davvero scuse: aspetta che la spia della macchinetta che indica il grado di riscaldamento sia accesa, la temperatura è importante per far sì che il caffè ottenuto sia buono.
  1. Utilizza tazzine calde.
    Se al bar tengono le tazzine appoggiate sulle macchine dell’espresso non è (solo) per motivi di spazio, ma perché il caffè gustato in una tazzina tiepida è molto più buono, quindi copia questo trucchetto!

Due ultimi consigli per un ottimo espresso a casa!

Questi “segreti” ti permetteranno di ottenere un Espresso Italiano a casa come al Bar. Concludiamo con due ultimi consigli che valgono sia per la moka che per la macchinetta:

  1. Prova il caffè in chicchi.
    Richiede un po’ più di tempo se si parla di moka, mentre molte macchinette hanno la funzione per macinarlo integrata, ad ogni modo ne vale la pena: il caffè in chicchi conserva le sue proprietà organolettiche più a lungo e ti garantirà un espresso dal sapore più gradevole.
  1. Conserva bene il caffè.
    Sia che tu opti per i chicchi, sia che ti affidi alle miscele, abbi cura di conservare il caffè in un contenitore ermetico e a temperatura ambiente, né troppo calda né troppo fredda: non seguire questa semplice regola esporrà il prodotto al rischio di perdere fragranza, aroma, e mischiare al suo sapore quello di eventuali cibi vicini.

Adesso non ti rimane che dare un’occhiata al nostro e-shop e scegliere il caffè che preferisci, il primo passo per un espresso imbattibile!

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Capsule caffè compatibili

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Capsule caffè compatibili

Caffè in capsule sempre più diffuso tra gli amanti dell’espresso

Se in passato caffè faceva rima con moka senza se e senza ma per la maggior parte degli Italiani, oggi le modalità attraverso le quali ci si gode il piacere di un espresso a casa si sono moltiplicate e le capsule caffè compatibili sono sempre più diffuse.

L’offerta sul mercato di macchinette di semplice utilizzo per la casa è vastissima, ci sono decine e decine di modelli per tutte le tasche, design innovativi o dal gusto vintage, estetica minimal o fascino retrò… sono arrivate sul mercato anche le macchinette smart con varie funzioni integrate oltre a quella di fare il caffè.

In termini di modelli c’è quindi l’imbarazzo della scelta, sono invece più limitati i metodi per ottenere materialmente la bevanda: polvere, cialde o capsule.

Oggi vogliamo parlare delle capsule, che si sono diffuse molto proprio negli ultimi anni.

Curiosità: chi ha inventato le capsule caffè?

Dobbiamo questa invenzione di non poco conto nella nostra quotidianità allo Svizzero Éric Favre. Ingegnere specializzato in aerodinamica e con una grande predisposizione all’imprenditorialità, iniziò la sua esperienza lavorativa presso la Nestlè, azienda leader nel settore del caffè solubile. Ma c’è un dettaglio che cambierà la storia professionale di quest’uomo oltre che le abitudini di molti di noi: Favre è sposato con Anna-Maria, Italiana. Lei lo prende scherzosamente in giro, dicendogli che gli Svizzeri non possono capirne molto di caffè e nasce così una sfida “casalinga” che avrà grandi risvolti. La coppia inizia un tour in Italia alla ricerca degli elementi per il perfetto espresso da bar e Favre capisce da un barista Romano che è l’ossigeno è quindi l’aerazione ad incidere molto su gusto, consistenza e cremosità. Tornato in Patria lavora alla sua macchina e ai primi prototipi di capsula, gettando le basi per il prodotto che tutti noi oggi conosciamo e utilizziamo.

Capsule caffè: quali vantaggi?

I vantaggi legati all’utilizzo delle capsule caffè sono vari, ecco i principali:

  • La struttura della capsula è studiata in modo da preservare al meglio tutti gli aromi della specifica varietà impiegata. Ne consegue che il prodotto finale è particolarmente gustoso e soddisfacente al palato;
  • Grazie proprio al suo involucro protettivo la freschezza del contenuto è garantita per un periodo più lungo rispetto a macinato o cialde;
  • Il caffè è un rito in Italia, è vero, ma spesso ci ritroviamo a compierlo di fretta e la moka ci richiede dei tempi un po’ lunghi. Le capsule offrono praticità e velocità. Non si deve dosare la quantità di macinato, non vanno rimosse subito dopo l’utilizzo e quindi non lasciano sporco, basta avere l’accortezza di svuotare regolarmente il cassetto predisposto.

Capsule caffè: troppo costose?

Se fino a qualche anno fa il costo poteva rappresentare un piccolo ostacolo nella diffusione di questo prodotto, oggi ci sono tante capsule compatibili per caffè, che permettono ai consumatori di utilizzare le proprie macchine preferite con capsule di altissima qualità ma dai costi inferiori rispetto ad alcuni grandi marchi.

Capsule compatibili: come sceglierle?

Le indicazioni riportate sulle confezioni e le informazioni dispensate dai rivenditori rendono la scelta veramente molto semplice.

Le marche di macchine più diffuse e utilizzate dai coffee addicted Italiani sono Nespresso®e Lavazza a Modo Mio®

e sono molte le opzioni a disposizione per chi le possiede.
Il requisito fondamentale è chiaramente la dimensione della capsula che deve adattarsi perfettamente allo spazio disponibile.

 

Capsule caffè Nespresso®

La forma della capsula è a “V”, il diametro della parte superiore è di circa 37 mm e l’altezza 30.

 

Capsule caffè Lavazza a Modo Mio®

Qui il diametro è di circa 17 mm, mentre l’altezza è di 17 mm.

Caffè da torrefazione artigianale in comode capsule compatibili? Si grazie!

Se la praticità della capsula incontra la qualità del caffè artigianale di torrefazione, il risultato è un espresso gustoso, cremoso, con qualità organolettiche uniche, in poco tempo e nella comodità della propria casa.

Per noi di Trinci il caffè è passione, una storia di famiglia, curiamo e selezioniamo da sempre le migliori varietà in giro per il mondo con particolare attenzione al Fair Trade. Lavoriamo poi i chicchi nella nostra torrefazione in provincia di Pisa per seguire ogni passaggio con la massima attenzione.

Sul nostro shop online sono disponibili capsule Nespresso®*, A Modo Mio®* e FAP, in confezioni da 100 e 50 monodose.
Espresso Italiano, Forte, Oro, Supercrema, Since 1939 e Decaffeinato: una selezione che ti permetterà di assaporare le mille sfumature della bevanda più amata al mondo. Ogni capsula racchiude anni di ricerca e di esperienza, di impegno e dedizione, per offrirti nel modo più comodo possibile il piacere di un buon caffè.