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degustazione, aromi e sapori del caffè

Caffè americano e caffè all’americana: moda o gusto?

Il caffè americano è una bevanda apprezzata e diffusa in diversi paesi del mondo e, complice forse l’influenza del cinema americano, il suo consumo sta aumentando anche in Italia, tradizionalmente patria dell’espresso e della moka.

La sua origine risale alla seconda guerra mondiale, quando i soldati americani di stanza in Italia erano soliti allungare con acqua calda il caffè espresso, considerato troppo forte e amaro rispetto a quello cui erano abituati.

Con il tempo poi questa preparazione si è diffusa divenendo proprio un metodo adottato nei bar di tutto il mondo.

In realtà, c’è una differenza tra caffè americano, come lo intende la gran parte delle persone, e caffè all’americana.

Il vero caffè all’americana, originario proprio degli USA, è caratterizzato da un metodo di preparazione per filtraggio.

Si versa acqua calda su un filtro nel quale è stato messo il caffè macinato grossolanamente. L’acqua scivolando sul caffè e attraverso il filtro dà vita alla famosa bevanda con tutte le proprietà organolettiche e l’aroma del caffè.

Il caffè all’americana si diffuse nel XVII secolo come alternativa patriottica al tè, simbolo del dominio britannico.

Nel XIX secolo poi, il caffè filtrato divenne la bevanda quotidiana per molte famiglie americane, favorito dall’invenzione di dispositivi come la percolatrice (del 1865) e, successivamente, la macchina a goccia.

Come si fa il caffè americano?

Quando si parla di caffè americano spesso si indicano due tipi di caffè indistintamente.

L’americano conosciuto anche come caffè lungo è una bevanda a base di espresso diluito con acqua calda. Ha un sapore più leggero rispetto all’espresso ma più intenso rispetto a quello filtrato (all’americana).

Si prepara aggiungendo all’espresso, singolo o doppio, acqua calda non bollente in proporzioni variabili. È meno corposo e con acidità più bilanciata e mantiene la crema dell’espresso. La quantità di caffeina è simile o leggermente superiore dipende dalla quantità di acqua aggiunta.

La differenza principale con il caffè all’americana è che questo si prepara versando acqua calda sulla miscela e attendendo il filtraggio, mentre l’americano si prepara allungando l’espresso con acqua.

Il termine “americano” non è usato ovunque, in alcuni paesi questo tipo di caffè si chiama semplicemente “caffè lungo”.

Caffè all'americana da gustare lentamente

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il caffè all’americana divenne simbolo della vita quotidiana negli Stati Uniti. Diner, uffici e case lo servivano in grandi tazze, spesso con la caffettiera a filtro sempre accesa.

L’invenzione della Macchina a Goccia negli anni ’60 rese ancora più semplice la preparazione del caffè all’americana, che si affermò come la bevanda più consumata negli USA.

Il caffè all’americana si è diffuso in tutto il mondo grazie anche al cinema hollywoodiano che ha reso iconica la bevanda bevuta in grandi bicchieri da viaggio mentre si va in ufficio.

È un caffè filtrato non allungato, ha un gusto più leggero rispetto all’espresso ed è servito in grandi tazze perché si gusta lentamente.

caffè nel mondo

Come si prepara il caffè all'americana?

Il caffè all’americana è una bevanda a base di caffè ottenuta tramite infusione per filtrazione. È il tipo di caffè più comune negli Stati Uniti e differisce dal classico espresso italiano per il suo metodo di preparazione, la quantità e il gusto più leggero.

Il caffè all’americana si prepara con la caffettiera a filtro o altri metodi di estrazione a goccia.

Metodo classico con Macchina a filtro

Ingredienti:

  • caffè macinato medio-grosso (più grosso rispetto a quello per l’espresso);

  • acqua calda non bollente (90-96°).

Procedimento:

  • inserire un filtro di carta o in metallo nella macchina;

  • aggiungere la quantità di caffè desiderata (circa 1 cucchiaio per ogni 180 ml d’acqua);

  • versare l’acqua nella macchina e avviare il processo di percolazione;

  • il caffè scende lentamente attraverso il filtro e si raccoglie nella caraffa

Altri metodi di preparazione

  • French Press (Caffettiera a Stantuffo) infusione diretta con immersione del caffè in acqua calda per circa 4 minuti, poi filtrazione con lo stantuffo;

  • Pour Over (V60, Chemex) l’acqua viene versata manualmente a filo su un filtro con caffè macinato, garantendo un’estrazione più controllata;

  • Cold Brew il caffè viene lasciato in infusione in acqua fredda per 12-24 ore per un sapore meno acido e più morbido.

Le caratteristiche principali del caffè all’americana che lo differenziano dall’espresso e dal caffè lungo:

  • meno concentrato rispetto all’espresso, con una densità più leggera;

  • sapore più delicato, meno amaro e con note aromatiche più dolci;

  • maggiore quantità, di solito servito in tazze grandi (da 250 ml in su);

  • modo di consumo più lento, spesso bevuto nel corso della giornata;

  • caffeina variabile una tazza media ha più caffeina di un espresso, perché la quantità di caffè utilizzata è maggiore.

Insomma, il caffè all’americana preparato con i filtri è più simile al caffè lungo europeo, mentre l’americano è l’espresso allungato con acqua calda e mantiene la crema dell’espresso.

macinatura chicchi

Qual è la miscela ideale per il caffè all'americana?

Per un caffè all’americana perfetto bisogna scegliere la giusta miscela e la corretta macinatura.

Quindi, le caratteristiche di questo tipo di caffè si predilige una miscela leggera e non troppo amara, con un profilo aromatico equilibrato e una tostatura media o chiara.

È ideale una 100% Arabica per un gusto dolce, delicato e aromatico, con note fruttate o floreali. Oppure Arabica e Robusta (70/30 o 80/20) per un caffè più corposo e leggermente più amaro, con una leggera nota di cioccolato o spezie.

La tostatura chiara o media esalta le note fruttate e acidule tipiche del caffè all’americana, mentre è da evitare la tostatura scura perché rende il caffè più amaro ideale per l’espresso.

Nel nostro shop trovi le varietà di miscele che preferisci!

Caffe-Arabica-e-Robusta

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